Una data nascosta fa saltare l’esame

Esclusi dalle prove di ammissione ai corsi a numero chiuso dell’Università di Genova per aver presentato in ritardo il bollettino che certifica il pagamento della tassa d’iscrizione: è la sorte di almeno una trentina di studenti, che nei giorni scorsi si sono presentati in corso Gastaldi per sostenere le prove di ammissione alla Facoltà di Medicina. E che sono stati respinti, senza neanche essere ammessi con riserva, perché avevano versato i soldi dell’iscrizione dopo il termine previsto. Cioè, dopo il 28 agosto.
Una di loro - Diana Mozzaglia, genovese di 20 anni - ora promette battaglia nei confronti dell’Ateneo, che nel bando non avrebbe evidenziato a sufficienza quale fosse la data di scadenza del versamento. «Per stare tranquilla, mia figlia ha completato l’iscrizione ai primi di agosto, prima di andare in ferie - spiega Giuseppina, la combattiva madre della studentessa - Avevamo chiamato in segreteria e ci avevano assicurato che non c’erano termini per il versamento. Che, tra l’altro, è una novità introdotta quest’anno». Di ritorno dalle ferie, però, a settembre, l’amara sorpresa: «Un amico ha telefonato per avere informazioni, e si è sentito dire che era fuori dai termini previsti».
L’Università replica che una nuova norma introdotta quest’anno impone di effettuare il versamento prima del giorno delle prove, e che il bando doveva essere letto più attentamente. Una spiegazione che, per i Mozzaglia, non è però sufficiente: potrebbero fare causa all’Università, e se le loro ragioni venissero riconosciute, sarebbe concreta la possibilità di dover ripetere i test di ammissione. Anche perché, nel frattempo, altri esclusi potrebbero unirsi alla loro protesta.