Datalogic compra l’americana Psc

L’ad Roberto Tunioli: «Scelta strategica»

da Milano
Grandi manovre fra i codici a barre: Datalogic acquista l’americana Psc, raddoppiando così il proprio giro d’affari ed entrando fra i leader mondiali degli scanner . Un’acquisizione da 195 milioni di dollari, che ieri ha fatto della società - quotata sul segmento Star - una delle protagoniste di Piazza Affari: all’inizio di giornata è stata sospesa dalle contrattazioni in attesa del comunicato, per poi salire del 4,70% a 24,07 euro, a comunicazione avvenuta, infine stabile in chiusura (più 0,22%).
«È un’operazione strategica, che prepariamo da dieci anni - spiega Roberto Tunioli, vicepresidente e amministratore delegato di Datalogic -. Da quando cioè abbiamo deciso di entrare più decisamente nel mondo del retail e abbiamo quindi iniziato a valutare le possibilità di acquisizioni negli Usa, dove eravamo già presenti con sedi commerciali. Psc ci è apparsa subito interessante ma ha avuto gravi problemi finanziari, che l’hanno portata all’amministrazione controllata. Tuttavia ha un management capace, il che ha attratto l’attenzione di un’importante società di gestione fondi: Littlejohn, che ha acquistato Psc e l’ha traghettata fuori dalle secche, verso la vendita a noi».
L’operazione verrà finanziata da Datalogic anche attraverso un aumento di capitale per circa 76 milioni di dollari, a sua volta prefinanziato tramite una «vendor note». La parte restante verrà coperta con il ricorso al debito bancario per 95 milioni e con la liquidità a disposizione per gli altri 24 milioni di dollari. Per l’aumento di capitale il cda proporrà all’assemblea, prevista entro la prima metà di dicembre, l’emissione di circa 3,496 milioni di azioni da 2,08 euro con un sovrapprezzo compreso fra i 19,92 e 20,92 euro.
PSC ha chiuso il 2004 con un utile operativo per 11,3 milioni di dollari, su ricavi per 228 milioni, e una posizione finanziaria netta positiva per 2,4 milioni.
Il gruppo, che ha il suo quartier generale a Eugene nell’Oregon, ha anche una sede italiana a Vimercate. Datalogic ha archiviato lo scorso esercizio con un fatturato per 148 milioni.«Grazie a questa acquisizione - spiega ancora Tunioli - diventiamo il terzo gruppo mondiale per fatturato. Ma siamo al primo posto per quanto riguarda la produzione di scanner fissi, e al secondo per quelli manuali e i lettori di codici utilizzati in aeroporti e Poste, storicamente un punto di forza per Datalogic. Le due società insieme vantano oltre 600 brevetti e investimenti annuali in ricerca e sviluppo per circa 25 milioni».