Datasiel conquista la rete e «pesca» clienti fuori Liguria

Fabrizio Graffione

Un consorzio d'impresa con Comune e Provincia di La Spezia per gestire telematicamente i servizi degli enti amministrativi. Un pacchetto applicativo e di assistenza per tutti i Comuni, Province, Comunità montane della Liguria, in grado di parlare lo stesso linguaggio telematico e di interscambiarsi i dati. Nuove filiali a La Spezia e a Savona. Una trattativa top secret con un'altra grande regione italiana per la gestione informatica come avviene per il Comune di Genova e la Regione Liguria. Ad annunciare la forte espansione del programma imprenditoriale di Datasiel, la società informatica controllata da via Fieschi, sono stati ieri mattina il presidente Roberto Quber e l'amministratore delegato Enrico Castanini nell'occasione della presentazione del bilancio 2005 approvato nei giorni scorsi dal consiglio di amministrazione. I manager hanno anche annunciato il consolidamento dei 260 posti di lavoro e puntano ad ampliare l'organico, se i progetti andranno a buon fine nei prossimi mesi. La filiale di La Spezia dovrebbe comunque aprire i battenti a fine anno.
L'azienda della Regione va a gonfie vele anche dal punto di vista patrimoniale e finanziario con il patrimonio netto che si è attestato a 7015 milioni di euro registrando una crescita rispetto all'anno precedente del 3 per cento e addirittura del 133 per cento rispetto al 2001. La produzione industriale netta è di 40780 milioni di euro con una flessione del 3 per cento rispetto al 2004, mantenendo comunque una crescita del 76 per cento rispetto al 2001 e del 21 per cento rispetto al 2003. Gli investimenti in alta tecnologia sono raddoppiati rispetto all'anno precedente e gli investimenti totali sono saliti a quasi 3 milioni e mezzo di euro con una crescita del 113 per cento rispetto al 2004. Datasiel nelle scorse settimane ha inaugurato anche la server farm al Wtc di Sampierdarena, ponendosi come punto di eccellenza nell'alta tecnologia a livello nazionale e come incubatore tecnologico e motore dello sviluppo delle aziende informatiche liguri.
«Un bilancio che rispecchia pienamente il ruolo che Datasiel - spiega Quber - ha interpretato e interpreterà anche in futuro. Rendere cioè disponibile il proprio know how tecnologico e investire risorse a favore del mondo informatico ligure. Il progetto della server farm vede coinvolti anche l'università genovese, le associazioni industriali delle quattro province liguri, il Dixet e i consorzi Multicon, Ligursanitech e Odisseus. Non dobbiamo dimenticare che questo ruolo deriva anche dal fatto che il nostro unico azionista, quale ente pubblico, ha tra le priorità la promozione dello sviluppo economico e il consolidamento occupazionale della regione. Vogliamo continuare a essere soprattutto uno strumento di politica industriale della regione Liguria, un compito che Datasiel ha finora svolto molto bene in stretta collaborazione con le altre imprese liguri del settore e che intendiamo ulteriormente consolidare. Abbiamo soltanto debiti, pochini, con i fornitori e nessuno con il sistema bancario. Il nostro obiettivo è, oltre a mantenere i livelli occupazionali, quello di ridurre il fenomeno del lavoro precario e offrire opportunità anche ai giovani».