È dato ai più studiosi Si restituisce in 8 anni

Milano è stata la prima città d’Italia, insieme a Bari e Torino, a lanciare il prestito d’onore. «E oggi è quella dove ne vengono concessi di più» spiega BancaIntesa che dal 2003 ha stipulato le convenzioni con Politecnico, Bocconi, Cattolica, Statale e Bicocca. All’appello mancano Iulm e San Raffaele (con le quali la banca sta cercando di stringere l’accordo). Per avere il prestito d’onore lo studente iscritto alla laurea triennale deve aver accumulato un certo numero di crediti (e quindi di esami). Al Politecnico il minimo è di 120, «per questo di solito il prestito va a chi ha davanti solo il terzo anno». Lo studente può avere 5mila euro, 7mila se fuori sede. Per lauree specialistiche, master, dottorati e scuole di specializzazione basta invece l’iscrizione (negli ultimi tre casi la somma concessa è di 10mila euro). Per mantenere il prestito, il giovane deve restare al passo con gli esami. Conclusi gli studi, avrà un anno di tempo per trovare lavoro. Dopo questo periodo-ponte inizierà a restituire il denaro con rate mensili (96, in tutto 8 anni) «a un tasso di interesse fisso» spiegano al Politecnico: «Per chi ha avuto il prestito tra luglio 2005 e giugno del 2006 è del 4,67 per cento per l’intera durata del finanziamento». In alcuni casi lo studente può rinnovare il prestito. E può spendere il denaro come vuole: aprirà un conto nella banca che gli ha concesso il prestito da cui preleverà con un bancomat.