Le dattilografe si raccontano

«Roma ore 11» di Elio Petri, giudicato dalla critica nazionale uno dei migliori spettacoli della stagione, debutta questa sera sul palcoscenico del Teatro Duse, dove sarà replicato solo sino a domenica 3 febbraio.
Anche per il pubblico genovese, sarà l'occasione per conoscere l'attento e meticoloso lavoro che le quattro attrici e registe dell'allestimento scenico (Manuela Mandracchia, Alvia Reale, Sandra Toffolatti, Mariangela Torres) hanno svolto sui materiali di cronaca che il poco più che ventenne Elio Petri raccolse all'inizio degli anni Cinquanta. Ne nacque un film che uno dei padri del neorealismo italiano, Giuseppe De Santis, mise in scena movendo da un fatto realmente accaduto a Roma: un gruppo di ragazze, accorse per rispondere a un'offerta di lavoro come dattilografa, viene travolto dall'improvviso crollo dell'intera scala dell'edificio, con la conseguenza di una morta e di settantasette ragazze ferite. Da questa inchiesta, le quattro protagoniste hanno tratto uno spettacolo di grande attualità, capace di parlare della piaga della disoccupazione e della condizione femminile, di raccontare pertanto anche l'Italia di oggi con le sue miserie, i suoi piccoli sogni, i suoi grandi problemi di lavoro.