Davanti spunta Huntelaar e al Milan riesce il sorpasso

È diventata la sua zona, la zona del Milan, la zona degli spericolati recuperi. A Verona col Chievo e a Catania, durante il recupero, arriva il successo che può garantire ai berlusconiani di effettuare il sorpasso sulla Juventus in classifica e di piazzarsi al secondo posto, sulla scia dell’Inter. L’eroe della sera si chiama Huntelaar, un olandese passato sotto silenzio e da Leonardo spedito nella mischia nel finale arrembante. Già ci vuole il coraggio leonino del giovane tecnico brasiliano e la fede, quasi religiosa, nelle qualità del giovanotto scoperto in grande recupero negli allenamenti più recenti. In dieci minuti firma una doppietta che può cambiargli la carriera oltre che il destino della sua squadra in campionato. Il primo gol è una stoccata delle sue che il portiere di casa non riesce a trattenere, il secondo è un cucchiaio strepitoso che strega la folla e consente ai rossoneri di chiudere senza altri affanni. Si decide nella coda, allora segno di una grande vitalità fisica oltre che di una volontà di acciaio da parte di tutti gli esponenti. Niente è per sempre. Huntelaar, dopo la fioritura di Borriello e la candidatura di Inzaghi, sembrava tagliato fuori, anzi condannato all’eterna panchina se non alla tribuna, ed invece ecco il calcio e le sue magie. Entra e scolpisce il suo grido di battaglia. Altro che cessione a gennaio: questo ragazzo può tornare utile. E la formula del doppio centravanti è un’altra risorsa, l’ennesima, per i milanisti. Prima di allora, prima di Huntelaar solo poco Milan e molto Ronaldinho, capace di scheggiare la traversa su calcio d’angolo. Il Catania se ne sta troppo a guardare e viene beffato proprio nell’ultimo tratto. Si difende solo ma col Milan di questi tempi è una strategia perdente. Perché se Pato e Dinho sono al palo, provvede Huntelaar, l’ultimo asso nella manica.