Davanti alla tv le suore guardano lo sport

Elena Jemmallo

Bocciati i quiz, passabili le fiction. Lodi massime allo sport in tv. Se a fare i palinsesti televisivi fossero le suore italiane, sparirebbero (o quasi) dalla programmazione quotidiana i quiz milionari, colpevoli di dare una visione «troppo materialista della realtà», oltre ad usare vallette troppo svestite e impegnate in balletti decisamente sconci. Al loro posto, ci sarebbero più fiction, considerati ottimi strumenti per far conoscere i personaggi più importanti della storia. Ma non è tutto. Ci sarebbero più programmi dedicati allo sport. E poi ci sarebbe molto più spazio alle serate alla Piero Angela, dedicate alla divulgazione scientifica e ai temi culturali. Sarebbe un tv più impegnativa, forse più noiosa, ma sicuramente più a misura di bambino.
La tv vista dalle religiose è ovviamente più casta, ma a sorpresa non viene bocciata completamente tutta l'offerta televisiva, troppo spesso giudicata «spazzatura». Le suore fanno delle distinzioni. Così almeno hanno risposto al periodico online Marketing&tv, che ha realizzato lo studio sul tema, intervistando 350 suore sparpagliate in 80 diversi oratori.
Opinioni diverse, ma su un punto sono tutte d'accordo: i quiz che invadono la fascia più vista dalla maggior parte del pubblico del piccolo schermo sono pessimi esempi educativi per i più piccoli. Secondo il 25% delle suore i quiz di questo genere veicolano agli occhi di un telespettatore indifeso una visione distorta della realtà, quella del guadagno facile.
Ma all'inferno le suore ci butterebbero soprattutto i reality, ripetitivi e sconci. Al purgatorio le vie di mezzo tra l'intrattenimento e il quiz, tipo Passaparola, dove si vincono i soldi facili, ma si allena anche la mente con domandine di letteratura, storia e geografia. Promossa con riserva l'informazione, che non piace quanto fa troppo sensazionalismo e quanto viola la privacy a caccia della notizia a tutti i costi. In paradiso, invece, ci sarebbero le fiction, che hanno il merito di far conoscere a chiunque a importanti personaggi della storia. Benissimo, ovviamente, anche i programmi scientifici. Tra i preferiti c'è Piero Angela, ma anche Roberto Giacobbe (conduttore di Voyager) vanta un discreto numero di fun nei conventi italiani. Tra le donne ottimi consensi ha guadagnato Lorenza Bianchini, ma solo per i suoi programmi religiosi e non per quelli di intrattenimento. Inoltre, sempre fra le donne, oltre a Paola Ferrari, Monica Maggioni e, a sorpresa, Lucia Annunziata, giudicata giornalista «di parte», una suora su due vorrebbe il ritorno di Paolo Limiti in video, giudicato rassicurante e ottimo storico della cultura popolare.
Ma la vera scoperta è la passione per il calcio. Le suore-tifose hanno infatti promosso a pieni voti le trasmissioni sportive, tipo la Domenica Sportiva con Paola Ferrari, preferita dal 26% delle intervistate, mentre Controcampo è stato votato dal 15% del campione. Bocciato, guarda a caso, il wrestling: pur essendo tutta finzione, è decisamente troppa la violenza esibita sul ring, anche per delle suore da curva sud.