David, per Caos calmo 18 candidature

Dopo le polemiche con il mondo cattolico e gli ottimi risultati al botteghino, la pellicola scandalo di Antonello Grimaldi, "Caos calmo", ha ricevuto diciotto nomination al David di Donatello

Roma - Il film-scandalo di Grimaldi, "Caos calmo", è "l’asso pigliatutto" dell’edizione 2007-2008 dei David di Donatello. Con diciotto nomination, precede di poco gli ultimi film di Soldini e Molaioli che hanno ottenuto 15 candidature ciascuno.

Le candidature al David "Caos calmo" di Antonello Grimaldi con Nanni Moretti contenderà il David di Donatello, l’oscar del cinema italiano, a "Giorni e nuvole" di Silvio Soldini, "La ragazza del lago" di Andrea Molaioli, "La giusta distanza" di Carlo Mazzacurati e "Il vento fa il suo giro" di Giorgio Diritti. Nella cinquina per il miglior regista Cristina Comencini ("Bianco e nero") se la vedrà con Grimaldi, Mazzacurati, Molaioli e Soldini. Per quanto riguarda i migliori attori protagonisti Antonio Albanese ("Giorni e nuvole") sfiderà Lando Buzzanca ("I Vicerè"), Nanni Moretti ("Caos calmo"), Kim Rossi Stuart ("Piano, solo") e Toni Servillo ("La ragazza del lago"). La cinquina delle migliori attrici è composta da Anna Bonaiuto ("La ragazza del lago"), Margherita Buy ("Giorni e nuvole"), Antonia Liskova ("Riparo"), Valentina Lodovini ("La giusta distanza") e Valeria Solarino ("Signorinaeffe"). La cerimonia di premiazione si svolgerà il 18 aprile all’Auditorium Conciliazione di Roma e sarà presentata da Tullio Solenghi. Gian Luigi Rondi ha anche annunciato David di Donatello speciali per Luigi Magni, che ha appena compiuto 80 anni, Carlo Verdone "per trent’anni di carriera" e Gabriele Muccino per aver diffuso egregiamente il cinema italiano negli Usa.

Tra polemiche e botteghini sbancati Grande attesa. Polemiche a non finire con il mondo cattolico per una scena di sesso troppo spinto. E un successo di incassi. Grimaldi brinda con la coppia Nanni Moretti e Isabella Ferrari alla fortunata pellicola "Caos calmo", ora candidata a ben 18 David di Donatello. Ancor prima dell'uscita nelle sale cinematografiche, l'ultimo film di Grimaldi aveva sollevato numerose proteste per alcune scene "rubate" riprese sul set con un telefonino. Dopo un primo attacco di Famiglia Cristiana erano infatti arrivate dure critiche anche dal responsabile della Cei per la pastorale giovanile, don Nicolò Anselmi. Immediata la reazione dell'attore: "Siamo tornati al concilio di Trento". Un modo come un altro per farsi pubblicità: i botteghini hanno confermato il buon esito della sortita.