Il David di Donatello alla fiera Campionaria

Sarà il David di Donatello, fresco di restauro, il «simbolo» della seconda edizione della fiera Campionaria delle qualità italiane che occuperà i padiglioni di Fieramilanocity dal 7 al 10 maggio prossimi. Un regalo che il ministro per i Beni culturali Sandro Bondi ha voluto fare alla nostra città, che appunto potrà godere dell’anteprima dell’opera, normalmente esposta al museo del Bargello di Firenze. La movimentazione di alcuni capolavori simbolo, come il David - ha spiegato Bondi - è una scelta che il ministero sta perseguendo con coraggio e ostinazione, pur tra non poche difficoltà, per avvicinare ampi strati della popolazione al nostro enorme patrimonio artistico e renderci tutti più consapevoli dei tesori che custodiamo nelle grandi e piccole città del nostro Paese che spesso gli stranieri sanno apprezzare più di noi».
«Un’iniziativa che vedo con favore, quella di esporre un’opera d’arte in un luogo non consueto come può esserlo la fiera. Sono certo che la città risponderà con entusiasmo a un così grande privilegio» ha commentato l’assessore alla Cultura del Comune, Massimiliano Finazzer Flory. Il David rimarrà esposto fino al 31 maggio e sarà visitabile gratuitamente dalle 10.30 alle 19.30 durante la Campionaria e, successivamente, tutti i giorni dalle 10 alle 19. «Il David è simbolo di un’eccellenza tutta italiana - ha sottolineato Ermete Realacci, presidente di Symbola, fondazione per le Qualità italiane, sponsor insieme alla fondazione Fiera della esposizione - un patrimonio enorme che si affianca al patrimonio altrettanto importante esposto nella Campionaria». «In Italia - ha sottolineato Roberto Formigoni, presidente della regione - abbiamo un patrimonio culturale straordinario, la materia prima che dobbiamo saper utilizzare al meglio».
Ma veniamo alla fiera: la Campionaria della qualità italiane, che alla sua prima edizione nel novembre 2007 registrò 30mila visitatori e 600 espositori - sarà interamente dedicata alle eccellenze del nostro Paese, dall’artigianato all’industria, dall’architettura alle nuove tecnologie, dall’agroalimentare al terzo settore. Un racconto per «campionature» appunto, del made in Italy che, puntando sulla tradizione, il territorio, la creatività riesce a essere un motore economico anche in tempi di crisi. Anzi, la fiera «costituisce un forte messaggio anticrisi - sostiene Maurizio Lupi, vicepresidente della Camera e amministratore delegato di Fiera Milano Congressi - il segno che c’è un Paese che non si piange addosso ma che continua a investire sulla qualità».
«Alla Campionaria, infatti - sostiene Realacci- ci sarà un’idea di Italia che proprio in un momento di crisi ci può aiutare a leggere il nostro Paese con occhi diversi, meno pigri e lontani, e a cogliere nelle caratteristiche specifiche del nostro sistema produttivo le radici di una scommessa sul futuro».