Daw, il sito che le suona a Santoro&Co

Sarà perché la politica italiana a volte pare un film dell’orrore, ma uno dei blog di centrodestra più attivi del web, Daw-blog.com è nato proprio nella notte di Halloween di otto anni fa. In principio era un semplice diario personale del fondatore, il milanese Diego Destro, ora è uno spazio politico «di orientamento berlusconiano» che registra fino a 15000 contatti giornalieri e conta più di 6mila «mi piace» su Facebook. Si rivolge principalmente a tutti coloro che hanno creduto alla «rivoluzione liberale» del 1994 e in quella ancora sperano, nonostante «Berlusconi sia, ultimamente, ben poco berlusconiano», ci dice Destro.

E aggiunge: «Quello che ci interessa più di ogni cosa sono le opinioni, forti e di impatto, le prese di posizioni nette. Ci interessa, nel nostro piccolo, fare opinione. E vedere una nostra opinione, o una notizia da noi scovata, girare su Internet o riprese da un media tradizionale è per noi una grande soddisfazione». Se il nome del blog non significa nulla in particolare (era semplicemente il nickname del fondatore) è il sottotitolo a parlar chiaro: «Da un altro punto di vista» , ovvero «essere sostanzialmente lontani da un certo pensiero dominante (ormai anche in Internet), essere pronti ad andare controcorrente e, perché no, riuscire a provocare il lettore. Non siamo ossessionati, e anzi giochiamo e puntiamo sulle ossessioni altrui, sfottendo ad esempio quelli che ritengono Berlusconi il responsabile di ogni male nel mondo».

Dal 2003 ad oggi Daw ha fatto parecchia strada, si è espanso per quanto riguarda la diffusione di notizie ed il commento delle principali vicende politiche nazionali ed internazionali. Ora contiene anche un aggiornatissimo spazio per le «breaking news», una selezione di prime pagine dei maggiori quotidiani italiani e stranieri e una sezione sport.

Inoltre, sul petto del blog brilla da qualche giorno una scintillante medaglia al valore conquistata sul campo, uno scoop da applauso raccolto da più di un giornale (il nostro compreso). Daw è riuscito a smascherare Marco Travaglio: avrebbe copiato e firmato su Il Fatto un articolo di un compagno di banco antiberlusconiano, il blogger Claudio Messora. Ovviamente, Travaglio ha minacciato querele contro i «mitomani». A proposito di nemici storici del Cavaliere: piuttosto che regalare i famigerati 10 euro a Santoro, il milionario più lamentoso d’Italia, Daw consiglia di adottare a distanza «uno degli oltre 250 milioni di bambini costretti a sopravvivere in condizioni di sfruttamento».