Il day-after tra sopravvissuti e dolore

Il giorno dopo è quello del bilancio. Dei morti e dei feriti, del dramma in cui, all’improvviso, sono piombate decine di famiglie. Turchi arrivati sabato mattina a Roma per festeggiare i propri traguardi professionali, ripartiti (chi ha potuto) in fretta e furia ieri pomeriggio con un bagaglio di immensa tristezza. Dodici le vittime, venti i feriti. Tra quest’ultimi c’è anche Amedeo Cellini, lo sventurato autista, 38 anni, sposato, padre di un bambino di 3. «Nostro figlio - dicono disperati i genitori in attesa di notizie al San Camillo dove Cellini è in coma farmacologico - è serio e responsabile. Può essere stato solo un guasto». Ieri pomeriggio, finalmente, con l’ausilio di un mezzo speciale, una pesantissima gru, arrivata da Brescia, i vigili del fuoco hanno rimosso la carcassa del pullman precipitato giù da via Trionfale. Ora saranno le perizie tecniche, insieme con le testimonianze dei sopravvissuti, a chiarire la dinamica del clamoroso incidente.