De Agostini alla prova dei «media»

da Milano

Dagli atlanti alle slot machine, passando per finanza e format televisivi. La nuova geografia di De Agostini mostra un gruppo diversificato, sempre redditizio ma non immune dalla difficile congiuntura. Il bilancio 2007 e l’andamento del gruppo sono stati illustrati ieri dal direttore generale, Paolo Ceretti. Ne emerge che la redditività è alta (margine operativo lordo di 869 milioni su un fatturato 2007 di 3,6 miliardi) ma quest'anno la crescita sarà inferiore. L’investimento nelle Assicurazioni Generali, quasi il 4% del capitale, è stabile e non sarà liquidato a breve, anche perché a questi prezzi non conviene. Gli obiettivi industriali seguono tre direttrici: sviluppo nel settore dei contenuti televisivi; espansione di Lottomatica, che ormai è il principale business del gruppo; presidio della nicchia della finanza (gestione di fondi chiusi e sottoscrizione di quote). I ricavi da «giochi e servizi» (1.661 milioni) ormai hanno superato quelli dell’editoria (1.616) ma la vera scommessa del gruppo oggi sembra essere quella del settore comunicazione (Antena 3, Mikado, Magnolia, Marathon, Zodiak), che è al secondo posto tra le attività del gruppo per margine operativo lordo generato. Questo sia perché il mercato è in forte evoluzione, con nuove piattaforme per i contenuti, sia perché la crisi qui si fa sentire parecchio: «Credo che il settore media sia uno dei più toccati», dice Ceretti. A pesare nel 2008 sarà soprattutto la spagnola Antena 3, (che nel 2007 ha registrato oltre un miliardo di ricavi) dato che il mercato pubblicitario spagnolo è in crisi.