Per De Agostini shopping alla tv francese

da Milano

De Agostini si rafforza nel settore dei contenuti tv e si prepara a un inedito derby italiano in terra francese. Il gruppo guidato da Lorenzo Pellicioli ha annunciato ieri di aver acquisito il 100% del Marathon group, sede a Parigi, secondo produttore televisivo indipendente d’Oltralpe. Prima nelle classifiche transalpine è Endemol France, filiale del gruppo internazionale acquisito poche settimane fa da un consorzio guidato da Mediaset. Il testa a testa tra i due gruppi italiani (già rivali nel panorama televisivo spagnolo) si allarga dunque anche al mercato francese.
Non più tardi di un paio di mesi fa De Agostini aveva dovuto alzare bandiera bianca nella gara per l’acquisizione del colosso dei format fondato da John De Mol. Mancato il bersaglio grosso, ora la strategia dei novaresi sembra quella della creazione di un network europeo. Nei primi mesi dell’anno Pellicioli aveva messo in cassaforte la quota di controllo di Magnolia, società di produzione guidata da Giorgio Gori, forte in Italia e in Spagna ma presente anche in Francia. Ora tocca a Marathon, e la corsa non sembra destinata ad arrestarsi. Pellicioli ha commentato l’acquisizione dicendo che il gruppo è pronto «a cogliere le ulteriori opportunità di sviluppo internazionale che si presenteranno».
Il prezzo pagato per Marathon dalla Dea Communications, braccio della holding novarese nel settore media e tv, dovrebbe essere tra i 240 e i 250 milioni di euro. A vendere sono stati un fondo di private equity, Bridgepoint, e il management, che rimarrà alla guida della società reinvestendo parte degli incassi della cessione nel veicolo societario che verrà creato per l’acquisizione. Marathon (83 milioni il fatturato con un margine operativo lordo di 24 milioni) esporta in 30 Paesi e produce un po’ di tutto: dai reality ai serial, fino ai cartoni animati e ai documentari. Alcuni tra i suoi programmi sono arrivati anche in Italia. Pochi mesi fa Mediaset ha trasmesso Dolmen, drammone a tinte fosche ambientato in Bretagna e venduto alle tv di mezza Europa.