De Benedetti jr guarda con Carlyle a Fastweb

Scaglia potrebbe ridurre la sua partecipazione e il titolo in Borsa scende dell’1,4%

da Milano

Grandi movimenti in casa Fastweb. L’ultimo attore a entrare in gioco potrebbe essere Marco de Benedetti che proprio ieri ha assunto la carica di managing director di buyout di Carlyle Group. Dopo l’uscita, completa, della famiglia Micheli, il mercato si interroga sulla permanenza del suo fondatore: Silvio Scaglia. Ieri, sollecitato dalla Consob, dopo il passaggio ai blocchi del 25% delle quote della società trasferite alla finanziaria di famiglia Sms Finance, ha diffuso un comunicato in cui spiega la volontà di proporre al cda di avviare un processo di valutazione di alternative strategiche. «Tale processo - spiega il comunicato - ha l’obiettivo di preparare la società a una situazione in cui il coinvolgimento industriale di Scaglia potrà progressivamente diminuire». «Questo annuncio - ha detto Edoardo Bonçanno, analista di Centrosim - fatto a pochi mesi dall’aumento di capitale da 800 milioni di euro, non è piacevole. Potrebbe voler dire che Scaglia sta pensando di abbandonare la società al suo destino perché non riesce a rispettare il piano presentato agli investitori». Secondo quanto riferito dal comunicato, però Scaglia non ridurrà la propria quota in Fastweb fino alla conclusione del processo di valutazione. Deutsche Bank ha un mandato esplorativo per valutare possibili alleanze o per trovare un compratore. E il dossier sarebbe già in mano agli uomini del fondo americano Carlyle. La scelta di De Benedetti come manager sarebbe così da mettere in relazione proprio alla sua conoscenza delle tlc. Una competenza che nella valutazione di Fastweb diventerebbe preziosa. Nelle settimane scorse erano circolati molti nomi di possibili interessati: da Wind a 3 fino a Rupert Murdoch. Difficilmente l’operazione si potrà però chiudere entro i prossimi tre mesi. Ieri il titolo ha perso l’1,4 per cento.\