De Benedetti si ritira dalla gara

da Milano

Carlo De Benedetti si fa da parte: il fondo Management & Capitali, insieme con i suoi alleati, non parteciperà alla gara per la privatizzazione di Alitalia. La conferma di una decisione che appariva già da tempo scontata è giunta nella tarda serata di ieri, con uno stringato comunicato dello stesso M&C, che lo scorso febbraio era stato inserito dal Tesoro nella short list per la privatizzazione della compagnia di bandiera. Fuori dal gioco il fondo dell’Ingegnere, ora l’attesa si sposta a lunedì, quando scadrà il termine per le possibili aggregazioni. Intanto Texas Pacific Group, il fondo di private equity interessato ad Alitalia, vuole anche Iberia. Il fondo ha chiesto a Iberia di accedere «ad alcune informazioni di tipo industriale, contabile, fiscale e legale» per una possibile «offerta pubblica di acquisto totalitaria a un prezzo indicativo di 3,60 euro per azione». Ma nonostante le avance nei confronti della compagnia spagnola, per la quale Tpg valuta un'offerta da circa 3,4 miliardi di euro, il fondo statunitense rimane «assolutamente interessato» ad Alitalia, per la quale «continuiamo a lavorare per presentare un'offerta», come ha spiegato una fonte vicina al dossier. Frena intanto l'indebitamento netto della compagnia all'asta - comunicato ieri, come di consueto, in base alle richieste Consob - fermo a febbraio sui livelli di gennaio, a 1,1 miliardi. L'attesa di nuove sulla gara ha premiato ieri in Borsa il titolo che ha chiuso in crescita dello 0,81% a 0,94 euro.