De Carlo: stavolta si punta alla qualità

L a decisione di affidare alcuni settori della fiera alle competenze di diversi professionisti (per esempio Giacinto Di Pietrantonio e Luca Cerizza come consulenti artistici) è stato sicuramente un elemento che ha influito positivamente sulla nostra partecipazione.
L'arte contemporanea in Italia ha bisogno di professionisti che abbiano una profonda conoscenza del Sistema arte. Il dato di partenza deve essere un sapere e un'aderenza completa ai bisogni dell'arte. Partendo da questi presupposti è stato facile decidere di essere dalla parte di «chi c'è».
Fare sistema non significa solo creare occasioni d’incontro e confronto, significa soprattutto creare quegli standard di qualità che sono necessari per stabilire relazioni importanti e durature. Mi pare che «MiArt» sia su questa strada. A maggior ragione ci piace partecipare in un momento di cosiddetta crisi poiché è proprio in questi momenti che emergono i valori forti e la necessità inevitabile di imporli anche attraverso il mercato.
I galleristi milanesi hanno sempre creduto che Milano fosse il centro del mercato dell' arte contemporanea in Italia e Start - la manifestazione che hanno ideato - ha affermato con decisione questa posizione. Un «MiArt» forte e consapevole è un ulteriore importante tassello su questa strada.
* Gallerista