De Corato all’attacco sui rom: «La prefettura ha fatto poco»

Roberto Bonizzi

«L'ex prefetto e futuro candidato dell'Unione a Palazzo Marino lascia in eredità a Milano 20 campi rom abusivi e 5mila nomadi che vivono in città. I tavoli convocati non sono serviti a nulla». Il vice sindaco e senatore di Alleanza nazionale Riccardo De Corato presenta un disegno di legge in materia di insediamenti abusivi di extracomunitari e di sfruttamento dell'accattonaggio e non si lascia sfuggire l'occasione per un attacco a Bruno Ferrante. L'uomo che ha lasciato la poltrona di corso Manforte, tentando il salto da rappresentante del governo sul territorio a candidato del centrosinistra alle prossime comunali, passando per le primarie del 29 gennaio. «Questo disegno di legge - spiega De Corato - è un segnale al governo e al Parlamento. Bisogna fare qualcosa contro i campi irregolari e il racket che sfrutta anziani e bambini come mendicanti. La Lombardia e Milano, ci dicono i dati, sono le aree più a rischio da questo punto di vista».
Nello specifico il progetto di legge, presentato a Palazzo Madama lo scorso 5 ottobre e firmato da altri 20 senatori di Alleanza nazionale, prevede il reato di sfruttamento dell'accattonaggio nei confronti di minori e anziani, non contemplato dall'ordinamento penale italiano. La nuova legge dovrebbe apportare delle modifiche all'articolo 602 del codice penale, che oggi configura solo il reato di induzione alla schiavitù. Verranno introdotti, nell'articolo 602 bis, sfruttamento dei minori e degli anziani, punibili con pene fino a tre anni di reclusione e pagamento di una sanzione di 3.750 euro. Oltre all'inosservanza dell'obbligo di istruzione elementare che prevede un'ammenda fino a 10mila euro e la reclusione da 2 a 4 anni. Non solo, il disegno di legge De Corato prevede anche l'espulsione immediata nel caso in cui a commettere il reato siano cittadini extracomunitari. Pene raddoppiate nel caso di induzione all'accattonaggio con sevizie e crudeltà. «Gli obiettivi della legge sono chiari - dice il senatore di An -. Oggi esiste una vera e propria industria che preleva minori e anziani, mutilati o con problemi fisici, nei Paesi dell'Est europeo e li porta nelle nostre città con il solo scopo di rastrellare soldi. Dobbiamo bloccare questo racket».
L'altra proposta riguarda i campi rom abusivi. Una materia su cui non esiste legislazione. «A Milano - prosegue De Corato - per gli sgomberi ci si basa ancora su due vecchie ordinanze sindacali di Tognoli e Pilliteri. Chiedo l'introduzione di un nuovo articolo del codice penale, il 699 bis, che preveda il contrasto degli insediamenti abusivi con pene come la reclusione di sei mesi, una sanzione pecuniaria, il ritiro di patente e veicoli».