De Corato: «Ghisa sotto inchiesta? La denuncia arriva dai vigili»

«L’inchiesta sui pass falsi che conta ormai più di 100 indagati tra cui alcuni agenti della Polizia Locale è stata avviata nel luglio 2009 su indagine interna del Comando e seguita dall’allora vicecomandante Tullio Mastrangelo che ha direttamente informato la Procura». A spiegarlo è il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato. La Procura ha poi avviato un altro filone di inchiesta, e secondo le accuse tre ghisa, due agenti e un commissario aggiunto ricevevano tangenti per far «sparire» le contravvenzioni. Gli indagati sono accusati di abuso d’ufficio, truffa e falso ideologico.
«Anche questo filone di indagine - spiega De Corato - che riguarda abusi d’ufficio sulle notifica delle contravvenzioni, è seguita dal medesimo sostituto procuratore e affiancato sempre da Tullio Mastrangelo, oggi in veste di comandante, supportato dalla sezione di polizia giudiziaria dei vigili di Milano. A dimostrazione della volontà di perseguire i principi di legalità, correttezza e trasparenza, punti cardini di questa Amministrazione».
L’indagine interna sul filone principale, cui hanno lavorato circa 50 agenti, in 48 ore ha portato alla denuncia alla Procura di 16 vigili, di cui 4 ufficiali e 12 agenti per corruzione e falso, accusati di aver contraffatto dei pass, normalmente in uso a infermieri e autorità di pubblica sicurezza, per la sosta sulla strisce gialle e blu. Le stesse ipotesi di reato contestate inizialmente a 20 cittadini, per lo più gestori di attività commerciali, che hanno beneficiato dei permessi falsificati.