De Corato: «I tagli del governo mettono a rischio la sicurezza»

«Ferme troppe auto della polizia: mancano i fondi per ripararle»

Auto rotte e non utilizzabili dalle forze dell'ordine, agenti non rimborsati per le cure mediche sostenute in caso di incidenti stradali avvenuti in servizio: secondo il vicesindaco di Milano e onorevole di An Riccardo De Corato, «la nuova Finanziaria ha fatto emergere un preoccupante disinteresse del Governo in materia di sicurezza. Sono stati operati tagli e presi provvedimenti che potrebbero pregiudicare un efficace presidio del territorio». Tagli e provvedimenti, ha spiegato, che «di fatto non sostengono una categoria come quella degli agenti delle forze dell’ordine, da sempre impegnata in prima linea nel nostro Paese». L’occasione è venuta dalla messa celebrata ieri in Duomo per ricordare i caduti delle forze dell’ordine. De Corato ha citato «i numerosi mezzi inutilizzati dalla Polizia e del Comando provinciale dei Carabinieri sul territorio milanese, fermi nei depositi e nelle officine per mancanza di fondi perchè privi di carburanti o delle necessarie manutenzioni. Ma ancor più spiacevole è il fatto che lo Stato non rimborsi i poliziotti per le spese mediche da loro sostenute, a seguito di incidenti di cui sono rimasti vittime in servizio».
L’importanza di affrontare i problemi sociali prima che interessino la pubblica sicurezza, «perché raggiunta tale fase la questione può presentare patologie», è stata sottolineata invece ieri da Gian Valerio Lombardi nell’intervento che ha tenuto al convegno organizzato a Reggio Calabria dal Sindacato nazionale dei funzionari prefettizi. Lombardi ha affermato che l’attuale assetto ordinamentale, conseguente alla riforma costituzionale del 2001, a differenza del passato vede impegnati contemporaneamente più livelli di governo (Stato, Regioni, Province e Comuni): «È perciò indispensabile operare insieme, ancorché sotto diverso profilo e nell’ambito del ruolo di ciascuno, per garantire una sicurezza efficace e duratura».