De Corato: «Mai messo in dubbio il diritto dei musulmani a pregare»

«Su viale Jenner è bene dire pane al pane e vino al vino, per evitare fraintendimenti. Mai è stato messo in dubbio il diritto sacrosanto alla preghiera dei musulmani. Tanto è vero che in città ci sono altri quattro luoghi di culto: due, la palestra di via Cambini e di via Iseo, sono ospitati in strutture comunali, dove pregano 400 persone, e i rimanenti sono in strutture private, dove si ritrovano altri 1600 fedeli. Il problema è determinato da questioni logistiche e viabilistiche, visto che un quartiere non può assistere ogni venerdì allo spettacolo di 4mila persone stese sui marciapiedi». Così il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato replica agli interventi critici del settimanale Famiglia Cristiana. «Spiace - prosegue De Corato - che nei confronti del Comune di Milano si continui ad imputare questo falso refrain, di una presunto atteggiamento discriminatorio teso a limitare diritti inviolabili come quelli di culto. Semmai è vero il contrario: e proprio per garantire la pienezza di questo esercizio l’Amministrazione è impegnata a trovare una soluzione definitiva a viale Jenner».