De Corato mette in allerta i «ghisa» Anche loro faranno le espulsioni

La Polizia locale è stata attivata per far rispettare le procedure «Non c’è spazio per le zone franche»

Ghisa allertati, pronti a entrare in azione in previsione delle espulsioni che dal prossimo autunno potrebbero allontanare definitivamente da Milano gli immigrati che non hanno mezzi di sostentamento propri.
Palazzo Marino ha infatti ordinato alla polizia locale di approntarsi a supportare le forze dell’ordine nelle operazioni di identificazione degli stranieri disoccupati, come stabilito dalla direttiva europea sul soggiorno dei cittadini europei negli stati membri.
«La polizia locale - ha dichiarato Riccardo De Corato, vicesindaco e assessore alla Sicurezza - è stata attivata per far rispettare le procedure stabilite dalla prefettura in merito all’applicazione della direttiva Ue».
L’applicazione del decreto apre ora la possibilità di allontanare in via definitiva dall’Italia anche i rom che, essendo per la maggior parte di nazionalità romena e quindi cittadini comunitari, non potevano essere colpiti, fino a oggi, da decreti di espulsione.
«La normativa parla chiaro - ha sottolineato il vicesindaco - i cittadini dell’Unione Europea, rom romeni compresi, che dopo tre mesi di soggiorno nel nostro Paese non hanno un lavoro e mezzi economici sufficienti a vivere, devono essere allontanati. Per questo la polizia locale, come faranno certamente anche le altre forze dell’ordine, è attivata per adottare le procedure per le operazioni identificative. A cominciare dagli accattoni e da quelli che sostano ai semafori».
«Dopo i controlli - ha continuato - queste persone verranno invitate a recarsi presso gli uffici dell’Anagrafe dove dovranno dichiarare generalità, residenza, attività lavorativa e la disponibilità di risorse economiche sufficienti per sè e per i propri familiari, come prevede l’articolo 9 del decreto. Alla scadenza dei 90 giorni, se non saranno rispettate le condizioni previste, si perderà il diritto di soggiorno, con conseguente espulsione. È una misura importante - ha precisato De Corato - che permette finalmente di distinguere tra chi è venuto nel nostro Paese per lavorare e integrarsi e chi invece sfrutta la nostra città solo per compiere attività criminali predatorie e illeciti d’ogni natura. A Milano - ha concluso- non c’è più spazio per zone franche e per chi non rispetta le regole».