De Corato: "Con le multe a strascico partiamo dopo Natale"

Dopo le polemiche e le proteste, il vicesindaco prende tempo. Oggi la task force dei vigili, fra una settimana i 160 ausiliari.
"Gli introiti utilizzati per la sicurezza"

Dopo le proteste dei commercianti, le precisazioni del vicesindaco Riccardo De Corato che da una settimana si occupa anche di traffico. Gli ausiliari? A caccia di multe solo tra una settimana. E le telecamere a strascico per punire il posteggio in seconda fila? Non prima di tre mesi. Ci vorrà un anno, invece, e solo se i milanesi non si metteranno in riga, per vedere le auto portate via dai carri attrezzi.
Onorevole De Corato, il Comune fa già marcia indietro?
«Nessuna marcia indietro. Domani (oggi, ndr) si parte con la prima fase della sperimentazione per fluidificare il traffico».
Senza multe, né telecamere.
«Partiamo con i vigili che presidiano 54 incroci difficili. E con il controllo di zone a rischio sosta selvaggia».
Un po’ poco.
«Tra una settimana la task force dei vigili sarà affiancata da 160 ausiliari. Che erano della sosta e ora diventano del traffico».
Il loro compito?
«In sei mesi vorremmo far circolare meglio i mezzi pubblici. E far diminuire il tempo per andare al lavoro».
Un sogno.
«Oggi sulla carta ti promettono una casa nel verde a dieci minuti dal Duomo. Poi si passa la vita in coda per arrivare in ufficio».
Come convincerete i milanesi a rinunciare alla sosta in doppia fila?
«Il vigile in strada è un deterrente forte. L’automobilista deve sapere che se non rispetta il codice la multa è sicura».
Il Codacons vi accusa di voler solo fare cassa.
«Una leggenda metropolitana. Ma lo sanno che per il codice della strada la metà delle multe va spesa dai Comuni per la sicurezza stradale? E che quello che resta non basta nemmeno per la metà dei lavori: semafori, strisce, segnaletica».
I commercianti dicono che non ci sono parcheggi.
«Falso anche questo. Quelli che ci sono restano vuoti. Vadano a vedere Vittor Pisani o san Barnaba. Intorno al tribunale è un inferno e il posteggio è vuoto».
In città sono carissimi. Ci vogliono 7-8 euro per lasciare l’auto un’ora. Meglio rischiare la multa.
«I commercianti facciano delle convenzioni per i clienti».
Non potrebbe farle il Comune?
«Noi ci impegniamo a mettere la segnaletica per indirizzare le auto verso quelli che si impegnano a offrire tariffe più convenienti».
Un vecchio progetto.
«Che purtroppo non è stato ancora attuato».
I commercianti vogliono essere consultati.
«E li consulterò presto. Come consulterò i cittadini mettendo loro a disposizione una linea verde per segnalazioni e consigli».
Dal primo gennaio scatta il divieto del carico-scarico dalle 7,30 alle 10 e dalle 14 alle 19, l’Unione farà ricorso.
«Ricordo a Buongiardino che è una decisione già presa dalla giunta. Dopo aver consultato i commercianti».
Dicono che alle elezioni non vi faranno votare dai loro clienti.
«Ecco. Questo a me proprio non me lo devono dire. Sono un politico e non un tecnico. Mi hanno messo qui proprio per trovare una mediazione tra i diversi interessi, per mettere d’accordo commercianti e residenti. Ma la minaccia dei voti proprio no».
Giorgio Montingelli dice che la «sosta veloce» del cliente va tollerata. Punirla significa rovinare il Pil della città e aumentare la disoccupazione.
«Sosta veloce in doppia fila? La prendo come una battuta. Vuol dire che i vigili daranno una multa leggera. Ricordo anche ai commercianti che il traffico è un problema anche per la salute».
Lo sappiamo bene.
«E l’Organizzazione mondiale della sanità dice che Milano è una delle città con la maggior concentrazione di ozono. Non voglio essere sgradevole, ma tutti sappiamo cosa causa il Pm10. E l’aria la respiriamo tutti. Anche i commercianti».