De Corato: «La nostra città ostaggio degli stranieri»

«Su diciotto stupri commessi a Milano dall’inizio dell’anno, sedici hanno come responsabili autori non italiani. E sul piano delle criminalità e di altri reati gli stranieri denunciati o arrestati da gennaio 2009 in città hanno superato il migliaio». Il vicesindaco Riccardo De Corato guarda i numeri e traccia un bilancio inquietante all’indomani del drammatico episodio di Sesto San Giovanni. «La nuova barbara violenza sessuale compiuta da una banda di stranieri ripropone con forza la pericolosità di certi soggetti, spesso clandestini responsabili di reati violenti e predatori nella nostra città e nell’hinterland». Non stupirebbe se gli autori dello stupro fossero slavi: secondo il rapporto del Viminale romeni, albanesi e marocchini sono ai primi tre posti per numero di denunciati o arrestati. Il fatto che sia accaduto proprio a Sesto San Giovanni, roccaforte di una sinistra che ha sempre sottovalutato l’allarme legato alla presenza di irregolari, richiede secondo il capodelegazione della Lega Nord in Regione Davide Boni: «Una presa di coscienza delle istituzioni sulla necessità di applicare in modo rigido le norme vigenti, senza nascondersi dietro un falso buonismo che ha determinato un vero e proprio assalto alle nostre città. Grazie al voto trasversale della sinistra per gli irregolari la scadenza dei termini previsti consentirà loro di essere rimessi in libertà». Questi sono atti barbarici e devono essere puniti senza alcun tipo di attenuante, ribadisce Boni. I cittadini sono sempre più soli e presi in giro, aggiunge il presidente della Provincia Filippo Penati. «Ora sia pronta ed efficace la risposta delle forze dell’ordine per assicurare alla giustizia gli aggressori. Servono agenti e carabinieri. Ho chiesto a Maroni e al prefetto Lombardi di assumersi impegni precisi, ma non ho avuto risposta. Maroni venga a Milano, incontri il Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza e dia precise garanzie». Pronta la replica del vicesindaco: «È la solita inutile litania fuori tempo massimo. Penati chiede più agenti, quando questo governo ha messo 434 militari in strada. E dimentica che Prodi non ha mosso un dito. Sui clandestini lancia l’allarme, ma si scorda che la legge Amato-Ferrero voleva spalancare le porte anche agli immigrati senza lavoro».