De Corato a Penati: «Aveva promesso aiuti, non c’è traccia»

Centocinquanta panini, bevande calde e il tepore del riscaldamento. Il clima nell’auditorium della «Casa della carità» di don Virginio Colmegna, a Crescenzago, non è mai stato così prenatalizio tra le mamme e i bambini rom che lo affollano da ieri pomeriggio. Mentre gli altri adulti sgomberati ieri mattina dalla polizia se ne stanno in giro. Pronti a ritornare in via Macconago non appena poliziotti e ruspe si saranno allontanati. «Abbiamo messo a disposizione dell’auditorium la Protezione civile - ha detto ieri in Prefettura l’assessore provinciale ai Diritti dei cittadini Francesca Corso - Sono stati distribuiti così sacchi a pelo e coperte e messe a disposizione tende mobili riscaldate. Sia chiaro: sono tutte soluzioni provvisorie». Intanto, però, il vicesindaco Riccardo De Corato polemizza sul ruolo della Provincia sulla questione dei rom a Milano. «Ricordo che nei mesi scorsi il presidente Filippo Penati aveva garantito il suo appoggio al Comune per la realizzazione di mini-campi nell'hinterland per ospitare i regolari. Ma dopo l'incontro in Prefettura ci chiediamo quale sia il ruolo della Provincia in questa situazione, visto che di quelle promesse non c'è più traccia».