De Corato: «Più multe ai milanesi che ai cinesi»

«Per il futuro faremo quello che abbiamo fatto fino a ieri e all’altro ieri: rispetto di regole, norme e leggi». Lo ha detto il vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato, commentando gli incidenti di giovedì nella Chinatown di via Paolo Sarpi e dintorni. «Ciò che avviene per i milanesi in corso Buenos Aires e in corso Vercelli - ha aggiunto De Corato - deve avvenire anche in via Sarpi, che è ancora nella città di Milano e nello Stato italiano. Per cui anche lì vigono leggi e regolamenti della città di Milano e dello Stato italiano». Replica sottintesa al console della Repubblica popolare cinese a Milano che nel giorno degli scontri ha accusato il Comune di una disparità di trattamento nei confronti degli orientali rispetto agli italiani. «A piena dimostrazione che noi applichiamo le regole in quella zona come in tutte le altre zone di Milano - puntualizza - posso dire che in via Paolo Sarpi sono molto più le multe che abbiamo fatto a milanesi piuttosto che a cinesi»
Secondo il vicesindaco, sarebbe sbagliato però paragonare la rivolta di ieri a quella delle banlieu parigine: «La comunità cinese - spiega - ha sempre rispettato le regole e si è integrata. Questi problemi sono sorti con i nuovi arrivi, negli ultimi anni, di molti giovani che arrivano dalla Cina e non parlano l’italiano ma neppure l’inglese».