De Gennaro condannato «L’ex capo di polizia mentì sul G8 per salvarsi»

«Aveva interesse a non far trapelare un suo diretto coinvolgimento nella vicenda della scuola Diaz»: sono le motivazioni della sentenza d’appello che ha ribaltato l’assoluzione espressa in primo grado sul conto di Gianni De Gennaro, capo della polizia ai tempi del G8 di Genova e oggi direttore dell’Asi, l’organismo che coordina i servizi segreti. Secondo i magistrati, De Gennaro «aveva bisogno di alterare l’accertamento dei fatti». I depistaggi emersero per caso intercettando funzionari e artificieri. Si venne a sapere che «il “capo” avrebbe ordinato a Colucci di rivedere le precedenti dichiarazioni». Per i giudici d’appello «la richiesta esplicita di ritrattare» conteneva una minaccia. De Gennaro «abusò anche della funzione pubblica esercitata».