De Gregori e un «amarcord» fatto di note

Dopo Elton John, è la volta dell’artista romano L’autore di «Alice» in un concerto gratuito che ripercorrerà oltre trent’anni di canzoni

Simone Mercurio

Romano fra i romani per un concerto unico, un’esibizione che entrerà certamente e di diritto negli annali della città e nella carriera del grande cantautore. Dopo il concertone di ieri sera al Colosseo con Sir Elton John, ancora un grande evento gratuito a Roma.
Lui è Francesco De Gregori, il Principe, come è chiamato dai suoi fan, anche se il diretto interessato non sembra gradire particolarmente il soprannome. A trent’anni esatti dal suo più grande successo, «Rimmel» il grande cantautore è chiamato a essere protagonista, dalle 21 di questa sera, di un eccezionale concerto gratuito nella storica e splendida Piazza di Siena a Villa Borghese, per un evento che di fatto chiude l’Estate Romana in musica, se non si conta la programmata e prossima Notte Bianca di sabato 17.
Notoriamente schivo, distante dai clamori, non retorico, «difficile» e «severo» con i giornalisti che lo vogliono intervistare, Francesco De Gregori ha deciso ormai da tempo di accettare l’invito del Sindaco Veltroni, per uno spettacolo già ampiamente collaudato in quattro mesi di tournée ininterrotta che ha registrato ovunque grandi consensi ma che in occasione dell’eccezionale data romana riserverà delle sorprese.
La data ufficiale del tour dopo l’uscita del suo ultimo lavoro «Pezzi» ha toccato la Capitale lo scorso maggio, e l’autore di «Generale» ha promesso che non lesinerà le sorprese per questa data speciale. A cominciare dalla durata del concerto, ben tre ore di musica che toccheranno il trentennale repertorio del cantautore.
«Da Alice a Gambadilegno», questo il titolo della serata che idealmente ripercorre la sua carriera, De Gregori torna a suonare nella sua città, nella stessa piazza di Siena dove aveva suonato circa trenta anni fa in una serata organizzata, allora come ora, da Walter Veltroni e Gianni Borgna.
Ma Francesco ci tiene a dire che non ama pensare ad anniversari, ciò nonostante ricorda che sono passati 30 anni da quel «Rimmel», uscito nel 1975, un album che contiene canzoni destinate a diventare classici come «Pablo» (con l’arrangiamento di Lucio Dalla), «Buonanotte fiorellino» (ispirata da una ballata di Bob Dylan «Winterlude») e «Pezzi di vetro». E per l’evento odierno, De Gregori promette un concerto antologico con una scaletta che non ha rivelato, come suo solito, perché – sostiene - «un concerto non è un prodotto che si surgela».
Unica certezza, la presenza del fedele fisarmonicista Ambrogio Sparagna che suonerà in alcuni brani. Il concerto sarà aperto dalla band «The new country kitchen», l’inizio è previsto alle 21.