De Laurentiis voleva portare Woody a Roma

<strong>MOSCHE & MOSCONI</strong> Bordata di fischi, sabato sera al PalaLido, all'apparire sullo schermo
del logo Filmauro, la società pilotata da Aurelio De Laurentiis. Come
sapete, il produttore ha ridotto da cinque a due le proiezioni del film
Cassandra's Dream, che conta di far uscire a gennaio

Non succedeva da anni (un tempo con la Gaumont, qualche rara volta con Medusa). Bordata di fischi, sabato sera al PalaLido, all'apparire sullo schermo del logo Filmauro, la società pilotata da Aurelio De Laurentiis. Come sapete, il produttore ha ridotto da cinque a due le proiezioni del film Cassandra's Dream, che conta di far uscire a gennaio. Ne è nata una schermaglia. La Mostra ha spiegato che l'abolizione delle tre anteprime è stata imposta dalla Filmauro. Filmauro ha risposto che la decisione, concordata con i produttori della Wild Bunch, era stata comunicata per tempo. Dietro la scelta di De Laurentiis, che ha pagato il film ben 3 milioni di dollari, ci sarebbe il ragionevole timore della pirateria. E anche una certa insofferenza nei confronti della Mostra. Non è un segreto, infatti, che avrebbe preferito concedere Cassandra's Dream alla Festa capitolina, più a ridosso dell'uscita. Ma a ottobre difficilmente Allen sarebbe potuto venire. Alla fine, d'accordo il regista, il film ha preso la strada di Venezia. Una cosa è sicura: il nuovo film di Allen, quello che sta girando a Barcellona con Scarlett Johansson e Penélope Cruz, sarà targato Medusa. Una seconda cosa è sicura: a De Laurentiis ieri era tornato il buon umore per la vittoria del suo Napoli su l'Udinese: 5 a 0.

RUTELLI CINEFILO. Per Rutelli un'autentica maratona. Quattro giorni al Lido fitti di riunioni, presentazioni, conferenza stampa, visite alla Villa degli autori. Anche film. Venerdì mattina, alle 8.30, s'è presentato all'anteprima per i critici di Nessuna qualità agli eroi di Paolo Franchi. All'uscita nessun commento sul bigolo di Germano. Però s'è detto contento di aver visto «il film di Marra» (poi s'è corretto). Sabato sera, con la moglie Barbara, non ha voluto perdersi Cassandra's Dream di Woody Allen. Provocando qualche malumore in platea per via di quei tredici posti (13!) fattisi riservare.

DELLA RAGIONE. Defilato ma sempre presente, l'avvocato Bruno Della Ragione, ben noto nel mondo del cinema (cura gli interessi di Benigni), è il consigliere della Biennale che fu designato, in rappresentanza dei Beni culturali, dall'ex ministro Urbani. Ora c'è Rutelli. Tutti, allo scadere del mandato, lo danno in partenza. Lui invece auspica la riconferma in toto del cda. Certo, dice, «uno deve lavorare bene fino alla fine, poi a decidere saranno le istituzioni». Però avverte: 1) «Il consiglio ha lavorato bene»; 2) «Sono un tecnico, non attribuitemi patenti politiche». 3) «Croff e Müller meritano di essere riconfermati»; 4) «In ogni caso, Rampello lo vedrei bene come alternativa a Croff».

DISEGNI. Quella peste di Stefano Disegni è tornato a sfottere con le sue vignette su Ciak in Mostra. Ieri se l'è presa con Ambra Angiolini. Sotto il titolo «Avvincenti interrogativi», ecco le sue previsioni sulle madrine delle prossime edizioni. Venezia 2008: Vanna Marchi. Venezia 2009: Loredana Lecciso. Venezia 2010: Furia, cavallo del West.