De Lillo: «Equo indennizzo? Incostituzionale»

«Il provvedimento sull’equo indennizzo è profondamente incostituzionale e illegittimo perché ha violato complessivamente la volontà espressa nella sentenza del Consiglio di Stato che ha decretato il reintegro in servizio dei manager delle aziende sanitarie epurati con la forzatura di quello spoil system che a sua volta, dalla stessa consulta costituzionale, è stato stralciato di netto dallo Statuto regionale». È l’affondo del vicepresidente della commissione Sanità Stefano De Lillo (FI) che dopo l’approvazione della «leggina» sul risarcimento del danno economico, generato dalla rescissione del contratto ai direttori generali, ha assicurato di voler chiedere un intervento puntuale della Corte dei conti per valutare l’entità del dispendio finanziario delle risorse che verranno impiegate. «La leggina - prosegue De Lillo - calpesta il diritto civile e costituzionale sulle norme che regolano i contratti di lavoro, i pronunciamenti della Corte di giustizia europea che tutela il contratto di lavoro e lo stesso Statuto regionale che impegna l’esecutivo a rispettare le sentenze della magistratura». L’ultima parola ora sta ai manager che dovranno accettare ciascuno circa mezzo milione di euro.