De Lillo: «Oggi il Berlusconi day, sabato la riscossa»

«Per la Cdl un’occasione unica di ritrovarsi dai tempi in cui fu il fenomeno nuovo della politica»

Stefano De Lillo*

«Berlusconi day»: è quello che celebreremo oggi per manifestare il nostro affetto e la nostra riconoscenza al presidente. Vogliamo interpretare i sentimenti della gente: sembra di essere tornati all’entusiasmo della prima ora, si mobilitano i giovani, manifestano gli studenti, scendono in piazza intere famiglie. Si moltiplicano associazioni, circoli e iniziative politiche. C’è una ragione negativa, la Finanziaria, nessuno la vuole. Ma ce n’è una, più importante, positiva: l’amore per la libertà e il rinnovato entusiasmo per Silvio Berlusconi. La Finanziaria delle tasse è qualcosa di più di uno strumento tecnico, è un manifesto antiliberale, antimoderato: un documento in cui la maggioranza degli italiani sta leggendo a caratteri cubitali quello che il presidente Berlusconi aveva annunciato invitandoli a votare per Forza Italia e la Cdl. Chi come noi fa politica sul territorio, in mezzo alla gente, può toccarlo con mano. In pochi mesi di governo il centrosinistra ha separato il Paese dalle stanze dei bottoni, ha creato una frattura fra la politica e la gente, ha messo in pericolo la fiducia nel mandato elettorale tradendo i suoi stessi elettori. Ora la gente ci sta dando ragione. A Montecatini, alla Conferenza annuale de «Il Circolo», dove abbiamo portato i cento circoli che in pochi giorni con il grande sostegno del coordinatore regionale e commissario romano Francesco Giro abbiamo fondato nel Lazio, abbiamo vissuto l’entusiasmo della prima ora intorno al presidente Berlusconi. Erano oltre 3mila i giovani chiamati dal presidente Dell’Utri e giunti da tutta Italia per parlare di politica e di futuro. Abbiamo visto l’affetto per Berlusconi nelle lacrime di tutti, quando per un momento è mancato per poi tornare sulla breccia. La gente si stringe intorno alla figura di questo presidente, scende in piazza con noi, perché sente non il semplice bisogno, ma la passione di fare politica in prima persona. È uno storico recupero di senso della democrazia, messo in crisi dalla politica del centrosinistra, che è la politica del Palazzo. È il ritorno della più autentica partecipazione. Sta accadendo nella Casa della Libertà. Sta accadendo intorno a Forza Italia. Sta accadendo intorno a Silvio Berlusconi. La Casa della Libertà ha oggi un’occasione unica di riscoprire se stessa e le ragioni che alle sue origini ne fecero il fenomeno nuovo della politica italiana e che in pochi mesi la portarono a vincere: capacità di rappresentare i moderati e di dare ai ceti medi quella dignità di soggetto politico mai avuta. Al governo nazionale come in quello delle Regioni e degli enti locali da noi governati abbiamo dato forma concreta, con leggi e interventi mirati, al sostegno alla famiglia e alle classi deboli che ora proprio la sinistra minaccia e compatta intorno a noi. Siamo stati fin dall’inizio, e dobbiamo tornare a essere con più forza, la Casa dei Valori. Il momento di testimoniarlo scendendo in piazza è ora. Non si scende in campo una sola volta, si continua a farlo sempre: bisogna farlo ogni volta che la libertà è minacciata. Questo ci ha insegnato il presidente Berlusconi. Oggi gli dedicheremo la nostra riconoscenza con un incontro sul tema: «Finanziaria 2007, più tasse per tutti», organizzato da «Il Circolo» e a cui parteciperanno il presidente nazionale Marcello Dell’Utri e Antonio Martino. Oggi, alle 18,30, al Summit Hotel di via della Stazione Aurelia. Sabato 2 dicembre, saremo in piazza contro la Finanziaria. C’è bisogno di tutti. Per dare speranza al domani.
*consigliere regionale di Forza Italia