De Lillo: serve una legge obiettivo per i municipi

Chiusura di campagna elettorale affollatissima per lo stato maggiore di Forza Italia all’Ergife. Ospite d’onore il candidato sindaco della Cdl per Roma Gianni Alemanno. A fare gli onori di casa Fabio De Lillo, candidato azzurro al Comune di Roma dopo cinque anni di esperienza già vissuti come consigliere nell’aula Giulio Cesare. Accanto a lui il candidato vicesindaco Alfredo Antoniozzi, il capogruppo degli azzurri al Parlamento europeo Antonio Tajani, il coordinatore romano Giampaolo Sodano. Angelo Cicolani, Gaetano Quagliariello. Timone orientato con decisione, in tutti gli interventi, sulla costruzione di una leadership alternativa a Roma, che possa attrarre non solo voti ma anche investimenti, perché, è stato detto, dopo i governi di sinistra Roma ha bisogno soprattutto di ritrovare consensi. Con la bocciatura da parte del centrosinistra nazionale del cosiddetto Modello Roma, che non solo non ha fatto scuola come speravano Veltroni e la sinistra romana ma non ha neanche riscosso una approvazione simbolica perché i Ds veltroniani non hanno avuto i ministeri che si aspettavano, il ruolo di garanzia di Veltroni è caduto e appare un miraggio il soccorso rosso del governo nazionale per i bilanci dissestati della Capitale. Proprio ieri non è sfuggito infatti agli uomini della Cdl l’attacco che il presidente di Confindustria Montezemolo ha portato alla proliferazione delle municipalizzate in forma di Spa, un processo nel quale il “modello Roma” si è affermato al meglio, distinguendosi con numeri da capogiro. E con queste premesse, il rischio-isolamento di una capitale in continuità politico-amministrativa con un passato che Forza Italia ha dimostrato costellato di sperperi, comincia a delinearsi chiaramente. «Ricostruiremo il rapporto tra il Comune e la gente pianificando gli investimenti sulle richieste dei municipi – ha detto Fabio De Lillo - Servono autonomia legislativa e amministrativa, che non sono i poteri speciali invocati da Veltroni, per spendere sul territorio i proventi delle tasse. Serve una legge obiettivo per i municipi. E dobbiamo abolire sul serio, e non in minima percentuale, l’Ici sulla prima casa». De Lillo ha presentato un programma non solo per argomenti, ma con l’indicazione dei tempi di realizzazione degli interventi sul traffico e viabilità, sulla sicurezza, sul lavoro, sul turismo, per la famiglia, la casa, la sanità, l’ambiente e per la riforma dell’apparato amministrativo.