De Lillo sfiducia Battaglia: «Fallimentare»

Un deficit di proporzioni spaventose, che è ormai all’ordine del giorno anche dei governatori delle altre regioni. Perché pagare tutti per il buco della sanità nel Lazio, si chiedono in Italia? Il benservito all’assessore regionale alla Sanità Augusto Battaglia, che domani cercherà di essere convincente sui conti, potrebbe arrivare già con la mozione di sfiducia della Casa delle Libertà in aula. Ma per uscire dalla bufera basta commissariare Battaglia o bisogna mandare a casa Marrazzo? Lo chiediamo al consigliere regionale Stefano De Lillo, di Forza Italia.
«Il fallimento è evidente - dice de Lillo - il piano di rientro è stato bocciato dal Tesoro e Battaglia bacchettato dal sottosegretario alla salute Zucchelli. Ma il disastro sulla sanità non è il solo. C’è anche quello anche sul piano rifiuti, le infrastrutture non hanno visto fare un solo metro di strada, non parliamo della sicurezza nelle scuole. Speriamo che se ne vadano presto a casa».
La spesa farmaceutica però, almeno quella, è diminuita, no?
«Ma niente affatto».
Ma come, proprio nei giorni scorsi Battaglia ha detto che rispetto a gennaio 2007 ha risparmiato 133 milioni sulle medicine...
«Hanno solo trasferito la quota pagata alle farmacie al capitolo di bilancio beni e servizi intestato alle Asl. In pratica ora sono le Asl che gestiscono direttamente l’acquisto e il rimborso dei farmaci. La spesa resta più o meno la stessa, è solo un artificio contabile».
È vero che giovedì scorso la maggior parte dei medici nella regione non ha scioperato, come giura l’assessore Battaglia?
«Ma quando mai... Hanno aderito allo sciopero contro i tagli agli stipendi ben 18 sigle sindacali: Simet, Cgil, Cisl, Sinapo, Uil».
Il deficit 2007 è di 1,2 miliardi, cioè milleduecento milioni, come certifica Kpmg, o c’è dell’altro ancora?
«C’è da aggiungere, più o meno mascherati, 700 milioni di introito dall’aumento delle tasse - Irpef, Irap, ticket sul Pronto soccorso, - che vanno nel calderone a limitare i danni».
Senza il trasferimento straordinario dallo Stato per il piano di rientro, 382 milioni, quello che sta facendo arrabbiare mezza Italia, oggi il deficit sarebbe di 1,6 miliardi, no?
«Beh, certo. In ogni caso Kpmg prevede con i suoi conti che per il 2008 salirà di altri 200 milioni».
E il credito di 197 milioni che la Regione Lazio vanta dallo Stato per l’adeguamento Istat della popolazione, di cui parla l’assessore?
«Sono cifre che lasciano il tempo che trovano, solo pezze a colori per nascondere il fallimento. La verità è che non hanno mai voluto condividere i rimedi con l’opposizione, giurando che avrebbero sanato i conti da soli. Ed ecco il risultato».
Quant’era il disavanzo con Storace anno su anno?
«La metà, ad esempio 645 milioni nel 2003. Ma è tutto il piano di rientro che non ha senso. I famosi 3mila posti letto da tagliare, ad esempio, c’erano solo sulla carta. Quindi cancellarli non ha portato a nessun risparmio».