De Magistris, il Csm trasferisce altri cinque pm

Avviate le procedure a carico di due pm di Salerno Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasari, titolari dell’inchiesta su De Magistris e dei tre colleghi di Catanzaro Salvatore Curcio, Domenico De Lorenzo e Alfredo Garbati, firmatari del successivo provvedimento di controsequestro degli atti

Roma - Rischiano di essere trasferiti d’ufficio per incompatibilità ambientale a funzionale altri cinque magistrati coinvolti nello scontro tra le Procure di Salerno e Catanzaro. La Prima Commissione del Csm ha avviato infatti le procedure a carico dei due pm di Salerno Gabriella Nuzzi e Dionigio Verasari, titolari dell’inchiesta su De Magistris nell’ambito della quale hanno disposto il sequestro del fascicolo ’Why Not’; e dei tre colleghi di Catanzaro Salvatore Curcio, Domenico De Lorenzo e Alfredo Garbati, firmatari del successivo provvedimento di controsequestro degli atti.

Due procedure avviate sabato scorso Una decisione presa dai consiglieri di Palazzo dei Marescialli a conclusione del primo giro di audizioni dei protagonisti dello scontro tra le due Procure di Salerno e di Catanzaro. Le procedure di trasferimento d’ufficio avviate oggi vanno ad aggiungersi a quelle già disposte sabato scorso nei confronti del procuratore generale di Catanzaro Enzo Iannelli e per il procuratore capo di Salerno Luigi Apicella.

Apicella e Iannelli: nuova audizione il 18 La Prima Commissione del Csm ha disposto per il 18 dicembre le nuove audizioni del pg di Catanzaro, Enzo Iannelli, e del procuratore capo di Salerno, Luigi Apicella, a carico dei quali sabato scorso è stata già aperta la procedura di trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale e funzionale. I due alti magistrati verranno ascoltati ancora sullo scontro tra le Procure delle due città che si è verificato a seguito delle inchieste Why Not, Poseidone e De Magistris.