De Magistris: "Silenzi inquietanti" E Di Pietro attacca Napolitano

Dopo <strong><a href="/a.pic1?ID=215123" target="_blank"><font color="#ff6600">il richiamo di Napolitano</font></a></strong> il pm si difende: &quot;Costretto a intervenire pubblicamente perché ci sono stati troppi silenzi colpevoli e inquietanti&quot;. L'ex pm: <a href="/a.pic1?ID=215337" target="_blank"><strong>&quot;Dal capo dello Stato garanzia del giorno dopo&quot;</strong></a>

Catanzaro - "Sono stato costretto a intervenire pubblicamente perché ci sono stati troppi silenzi colpevoli e inquietanti". Lo ha detto il pm Luigi De Magistris, auspicando un "intervento rapido del Csm, che tuteli l’indipendenza della magistratura". Il magistrato che indaga su Prodi e Mastella non molla e, nonostante le rassicurazioni del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, ha chiesto un pronunciamento rapido da parte del Csm. De Magistris ha chiamato in causa principalmente l’Anm calabrese che per molti mesi non ha sentito il dovere di prendere posizione. Nel rapporto tra potere politico e magistratura, secondo De Magistris, ci sono in gioco due valori fondamentali: "Se il primo può entrare a gamba tesa sulla seconda e i rapporti interni tra i magistrati". Senza entrare nel merito il pm ha detto che "sono accaduti fatti gravi" anche dopo l’avocazione.

Fiducia "Sono fiducioso" ha detto al gr di Radio 24 De Magistris. "Utilizzerò - ha aggiunto - tutti gli strumenti previsti dall’ordinamento giuridico affinché il provvedimento di avocazione dell’inchiesta venga rivisto perché mi sembra inconsistente in punto di fatto e di diritto". E sulle polemiche politiche dice: "Non mi interessano, io faccio il magistrato e basta".

Conflitti d'interessi "Il mio comportamento è stato lineare. Il conflitto d’interessi non è mio". Ha aggiunto il pm. "Mi sono attenuto alla legge - ha spiegato De Magistris riferendosi alle contestazioni che gli sono state mosse per non aver informato i suoi superiori sugli sviluppi dell’inchiesta - ho comunicato al procuratore aggiunto le mie determinazioni. Se qualcuno sostiene che sono state violate le regole, dice il falso".  Alla domanda sul passo indietro chiesto a tutti dal presidente Napolitano ha risposto: "Sono dovuto intervenire quasi per legittima difesa di fronte al silenzio assordante generale. Ora bisogna aspettare che il Csm decide senza interferenze e senza pressioni in tempi rapidi. Io ho denunciato una situazione grave di carattere generale fondata su fatti concreti".

No alla politica De Magistris ha detto ancora che vuole continuare a fare il magistrato e che non è interessato alla politica, e ha chiesto un "intervento rapido" del Csm. "Io voglio fare il magistrato... lo voglio continuare a fare, possibilmente con dignità", ha detto De Magistris rispondendo alla domanda se pensava a candidarsi alle elezioni politiche, magari nelle liste di Italia dei Valori, il movimento dell’ex pm Antonio Di Pietro che in queste settimane lo ha difeso.