De Magistris: una toga tutta indagini e Vangelo

Membro di una famiglia che vanta magistrati da quattro generazioni, voleva iscriversi a filosofia ma poi all’ultimo momento ha scelto giurisprudenza. Luigi De Magistris, il sostituto procuratore di Catanzaro che ha iscritto il premier Romano Prodi nel registro degli indagati per l’inchiesta sul comitato d’affari e sulla cosiddetta loggia di San Marino, si è concesso solo una volta alle telecamere, nel dicembre del 2006, quando disse: «Io sono un uomo di pace. Un libro che ho sempre sul mio comodino è il Vangelo, oltre ai tanti altri che leggo». Di origine napoletana, è titolare di inchieste nelle quali sono coinvolti esponenti politici regionali e nazionali. Assurge per la prima volta agli onori della cronaca nel lontano 1996 con l’operazione «Choc», quando invia una raffica di avvisi di garanzia a medici e infermieri di una clinica privata di Catanzaro \