De Maio, una vita dedicata alla psichiatria

Psichiatra conosciuto a livello internazionale sia per i suoi approfonditi studi che per la sua umanità. Originario di Reggio Calabria il professor Domenico De Maio è stato però adottato da Milano fin dal 1957. Qui ha infatti vissuto e lavorato per anni ricoprendo incarichi importanti. Qui il 24 ottobre è venuto a mancare. Il suo principale campo di studi e di ricerca è stato quello neuropsicofarmacologico, seguito dall’impiego del Litio nei disturbi dell’umore e del comportamento, dalle tossicodipendenze alcolica ma anche da droga, dall’epilessia, dalla cronobiologia, dal suicidio e anche dagli aspetti psicologico-psichiatrici da tumore.
Nel 1978 infatti a seguito dell’entrata in vigore della cosiddetta «Legge Basaglia» passò all’ospedale Fatebenefratelli di Milano dove ha ricoperto il ruolo di primario del neoservizio psichiatrico di diagnosi e cura e anche di responsabile dei centri psicosociali di tre zone di decentramento.
Nel 1985 ha istituito il ««Centro per la terapia della depressione con sali di litio» che ha ottenuto risonanza internazionale e che è tuttora in attività. Era in pensione ormai da una decina di anni, dal 1998 per la precisione anno in cui gli è stato conferito il titolo di primario emerito ed è stato eletto presidente del Collegio dei Primari. Ma sono state tante le sue pubblicazioni, oltre 170. Non ultima la sua collaborazione durata per anni alla pagina della Medicina de «il Giornale».