De Marchi attacca il sindaco: «Chiarisca il piano parcheggi»

«Noi non chiediamo le dimissioni del sindaco, ma l'azzeramento di tutto il consiglio comunale». Roberto De Marchi, leader di Gente per Santa, l'associazione civica che nei giorni scorsi ha redatto un esplicito invito a tutte gli organi e le forze politiche affinché si ritorni alle urne, tiene a puntualizzare che la lettura data dai media alla sua lettera è stata - se possibile - restrittiva. «Da due settimane - spiega - sentiamo dibattere dell'elezione di Jolanda Pastine, membro dello staff del sindaco e quindi di una giunta a larga maggioranza di centro-destra, alla Costituente nazionale del Partito Democratico. Sull'onda di questo fatto l'opposizione si è spaccata e pare che l'ex sindaco ed ex deputato di centro-sinistra Angelo Bottino stia avviando trattative con Forza Italia per accreditarsi come candidato politico alle prossime elezioni. Ma se tutti si muovono sulla base di prospettive personali, chi si cura dei problemi della città? Se i membri del consiglio comunale sono impegnati a trovare collocazioni future, lo sciolgano e restituiscano la parola ai cittadini».
Alla lettera dell'acerrimo nemico, Marsano ha risposto picche con un comunicato stampa glaciale. In più ha assicurato alla stampa che la sua è una coalizione forte, compatta e perfino indipendente dai partiti. E che a dimettersi non ci pensa proprio. De Marchi non si scompone. Prima fa spallucce, poi prende la mira e spara: «Di certo non è indipendente da pressioni di tipo urbanistico. Penso alla gestione del parcheggio di via Favale (in mano a una controllata di Coopsette n.d.r.), alla futura operazione di edilizia convenzionata sul terreno dell'Otam, e soprattutto al silo di via Buonincontri: l'area è interessata da 60 parcheggi in parte riservati ai residenti e in parte liberi. L'amministrazione ha redatto un bando con cui è stato dato il via libera alla costruzione di 55 box interrati del valore di circa 100.000 euro l'uno senza percepire nulla in cambio. Di più: gli stalli in superficie, che non aumenteranno di un'unità, diventeranno a pagamento e saranno gestiti per cinque anni dall'azienda privata che si aggiudicherà l'area. Io chiedo: chi ci guadagna? Il Comune? I cittadini? O solo i privati?».