De Marco, facce ride’ deppiù...

Applausi alla Lazio. Applausi alla grinta e ad una squadra che finalmente s’è vista unita pur giocando in dieci dal 18’. Applausi a Muslera che se continua così si rifarà presto delle figuracce fatte, a Brocchi che si è reinventato terzino «per necessità», a Zarate che finalmente ha deciso di passare la palla e agli slalom di Pandev. La crisi, si spera, finirà presto perché la prestazione di ieri è stata gigantesca e funestata solo dalla bravura di Frey e da un gol al 90’. Dell’arbitro che dire? Quando si supera la soglia del plausibile e si passa al grottesco e al comico non ci s’incazza neanche troppo. Si ride e basta. Direte voi: ma De Silvestri quella maglia l’ha pizzicata per un attimo e il regolamento parla chiaro, il secondo giallo era dovuto. Rispondiamo noi: tirare fuori due gialli in 18 minuti di gioco quando il secondo è un fallo a centrocampo, senza alcuna cattiveria e su un’azione che non era certo da gol, rasenta il ridicolo. Appunto: De Marco c’hai fatto proprio ride’... Anche se all’arbitro un appunto va fatto. Perché ad esser ligi al regolamento come quei giudici che in nome della legge mandano fuori stupratori reoconfessi, Ledesma, che era ammonito, si meritava il secondo giallo quando ha rifilato da terra quei due calcetti a Vargas. E pure Muslera, ammonito per perdita di tempo, andava cacciato quando solo pochi minuti dopo ha continuato a cincischiare. Così, almeno, invece di ridere e basta ci saremo sganasciati... Vabbè, speriamo che De Marco torni presto ad arbitrare la Lazio. E che ce faccia ride’ deppiù...