De Michelis: «L’80% del partito è con me»

L’attacco a Craxi: «Macché scissione, è una semplice fuoriuscita di una minoranza». Bobo a colloquio con Prodi. Lite con Stefania

da Roma

Bobo Craxi a colloquio con Prodi, Gianni De Michelis intento a riorganizzare le fila del Nuovo Psi. E intanto va avanti il processo di unificazione tra Sdi di Boselli e radicali di Pannella, che nel fine settimana celebrerà a Riccione un congresso «aperto a tutti». Volano ancora gli stracci tra i due contendenti del Npsi. De Michelis non rinuncia alla battaglia: ha convocato per domani il Consiglio nazionale, «nel quale dimostrerò che l’80% del partito è dalla mia parte». Per questo motivo, dice, «non si deve parlare di scissione, ma di semplice fuoriuscita a sinistra di una parte di compagni, l’ultimo residuo del passato, una netta minoranza».
Duro, il segretario, nei confronti dei fratelli Craxi, perché «l’eredità politica non ha nulla a che vedere con quella biologica». E soprattutto di Bobo: «Se dovesse ripensarci, ben venga. Un film già visto, siamo al terzo remake». De Michelis è sicuro che tutto finirà come nelle occasioni precedenti: «Perse in tribunale e chiese dopo qualche mese di tornare al partito». Pur restando nella Cdl, vuole indagare sulla possibile intesa con Sdi e radicali. «Siamo al confine tra due poli in dissoluzione, è per questo che il sisma si è scaricato su di noi. Ci sono state pressioni da destra e da sinistra per scardinare il Npsi».
Bobo invece ieri ha avuto un primo colloquio con Prodi. Il leader dell’Unione è stato informato «della nostra volontà di concorrere alla creazione di una lista laico-socialista-radicale che converga sul piano politico programmatico con l’Unione». Indietro non si torna: «Prodi ritiene che il centrosinistra debba avere anche la presenza dei socialisti - racconta Bobo - e ha ben compreso le ragioni del travaglio, un po’ meno le ragioni della non scelta e di una permanenza nel centrodestra di alcuni di noi. Scissionisti infatti sono quelli che hanno lasciato il congresso». In un’intervista all’Espresso, il figlio di Bettino dichiara «benedetta dal cielo l’inevitabile scissione» e si dice «sconcertato dal comportamento di De Michelis». E se Stefania Craxi non vuole neppure «giudicare» le vicende che riguardano il fratello, Bobo parla dei rapporti con la sorella, che «faceva bene la produttrice tv, ma non conosce l’abc della politica. Ha cominciato troppo tardi e solo come reazione emotiva al trattamento subito da nostro padre».
Bobo ammette di soffrire per gli insulti giunti anche da Stefania ma spera che «il tempo aggiusti le cose. Del resto mi manca tutta la mia famiglia, quella che ho avuto per un periodo troppo breve».