De Michelis: il Nuovo Psi sta con la Moratti

L’ex ministro: «Ultima parola ai dirigenti locali, ma lei rappresenta il modo giusto di guidare Milano»

Appoggio al candidato sindaco del centrodestra Letizia Moratti e alle elezioni politiche la certezza che la lista presentata insieme dalla Dc di Gianfranco Rotondi e dal Nuovo Psi di Gianni De Michelis «sarà decisiva» per la Casa delle libertà. L’ex ministro degli Esteri socialista ne è certo visto che i sondaggi parlano di risultati «sul filo di lana». «Il nostro simbolo - ha spiegato il segretario nazionale De Michelis ieri a Milano al Palazzo delle Stelline per presentare le liste della Lombardia insieme a Chiara Moroni e al capolista al Senato Riccardo Albertini - non corrisponde solo a un’alleanza elettorale, ma al progetto politico di forze che hanno identità diverse e una storia precisa che, però, sono state capaci di governare l’Italia per trent’anni. E lo abbiamo fatto insieme. Noi siamo stati capaci di convivere con le nostre differenze. Si parla tanto adesso di Ruini. Ricordo che quando siamo stati al governo con la Democrazia cristiana abbiamo approvato leggi come quella sul divorzio e sull’aborto». L’obiettivo dichiarato della nuova formazione è di superare il 2 per cento. Ma, comunque vada, secondo De Michelis, «la nostra lista sarà decisiva». Per le amministrative, invece, resta tutto da decidere anche se il responsabile del nuovo Psi spiega che il partito è «orientato per l’appoggio a Letizia Moratti».
«Noi - ricorda - abbiamo sempre deciso sulla base delle situazioni locali. Quando eravamo al governo con la Dc, qui a Milano il sindaco socialista guidava una giunta di sinistra. Ci porremo il problema dell’elezione del sindaco dopo il voto di aprile, anche se crediamo che Letizia Moratti rappresenti in modo adeguato quello che noi riteniamo il modo giusto di guidare una città come Milano». L’appoggio al candidato del centrodestra, ha aggiunto De Michelis, deriva «dal modo in cui ha fatto il ministro e dalla sua immagine politica». Anche se l’ultima parola spetterà alle «dirigenze locali».