De Michelis sfida Boselli: «Ora non hai più scuse»

«Il proporzionale ci dà più alternative, Sdi e Pannella devono dirci che autonomia vogliono avere dall’Unione»

da Firenze

«Il problema non è la nostra permanenza nella Casa delle libertà, ma la risposta di Boselli in termini di identità e autonomia; adesso non ci sono più scuse, non c’è più il listone, non c’è più il maggioritario». Lo ha detto il segretario del Nuovo Psi, Gianni De Michelis, parlando del progetto di unità dei socialisti, a margine del congresso regionale toscano del partito, che si svolto ieri a Firenze.
In vista del congresso nazionale previsto per il prossimo weekend, chiamato a pronunciarsi sull’abbandono della Casa delle libertà e sull’approdo nell’Unione attraverso un nuovo soggetto politico con Sdi e Radicali, il partito di Bobo Craxi e De Michelis fa il punto della situazione negli appuntamenti locali. E fa i conti con il proporzionale.
«La legge elettorale ci dà delle alternative - ha spiegato De Michelis -. Noi dobbiamo esplorare prioritariamente la strada dell’unità socialista e della lista con i Radicali», ascoltando «quello che dicono lo Sdi e i Radicali e con quale livello di autonomia si pongono rispetto all’Unione».
Per De Michelis, il Nuovo Psi «deciderà di conseguenza, approfittando dei margini di libertà che il passaggio al proporzionale ci dà».
Il segretario del Nuovo Psi ha poi sottolineato: «Non ci sfugge il fatto che l’approvazione di questa riforma elettorale proporzionale, che è uno dei punti fermi della nostra proposta programmatica da quando siamo nati, è avvenuta nella sconfitta dell’Unione e non solo senza il contributo di Boselli, ma addirittura con una inutilmente sciocca opposizione dello Sdi».
Oggi è previsto il congresso regionale lombardo, in cui potrebbe consumarsi la rottura con Chiara Moroni, deputato del Nuovo Psi eletta nella Casa delle libertà, contraria allo spostamento nel centrosinistra. Ieri il congresso provinciale milanese ha chiesto alla Moroni di farsi da parte.
Si muovono anche i socialisti approdati da tempo in Forza Italia, che si sono ritrovati proprio a Milano. «Secondo me Bobo Craxi sta commettendo un grave errore, mi sembra che abbia fatto una scelta irreversibile di andare a sinistra», ha spiegato Fabrizio Cicchitto, vicecoordinatore nazionale. «In Italia, il posto dei riformisti e dei riformisti socialisti non può essere che in Fi e certamente non a sinistra», ha aggiunto Mariastella Gelmini, coordinatrice lombarda di Forza Italia.