De Mita contro Renzi: "Mi disse che suo padre era demitiano"

L'ex leader della Dc, Ciriaco De Mita, continua lo scontro con il premier Renzi: "È solo un giocatore di poker"

Ciriaco De Mita contro Matteo Renzi, uno scontro senza fine. Non sono bastate le accuse pesantissime che l'ex premier e segretario Dc ha lanciato nel corso della trasmissione di Enrico Mentana. Il duello tra i due si è consumato anche nel fuorionda quando De Mita ha apostrofato Renzi con frasi del tipo: "Ho pietà di te", "Da te non mi aspettavo questa volgarità", "Non hai il diritto di parlare di moralità della politica", "Sei irrecuperabile".

No, l'ex premier diccì, intervistato da Antonello Caporale sul Fatto quotidiano, ha voluto minare ancor di più la credibilità di Renzi ricordando che "la prima volta che l'ho conosciuto mi disse che il suo papà era democristiano, anzi demitiano". E ancora: "Lui è un giocatore di poker. La cosa che mi ha più sorpreso è percepire come non creda a nulla di quel che dice. E poi il passato non lo conosce, il futuro non lo riguarda. Conta il presente, cioè lui".

Commenti
Ritratto di alejob

alejob

Dom, 30/10/2016 - 13:44

De Mita, se lei chiede al quotidiano il Gironale quello che da anni scrivo su questo personaggio, quello che lei dice attualmente sono carezze. Questo energumeno, Grullo come dicono i suoi paesani, è molto, ma molto pericoloso. E' capace di dire o fare qualsiasi nefandezza pur di raggiungere i suoi scopi. Non ha nessuna IDEA POLITICA, è uno SBANDATO che vuole con la sua ARROGANZA e IGNORANZA il POTERE. Il PD lo tiene perchè non ha altri personaggi spudorati come lui. Il NAPOLETANO ha individuato subito l'indole di questo bipede e la smania del potere. Poi quando quello che il PARTITO ha in testa, vincere il REFERENDUM, gli da un calcio nel sedere.

apostata

Lun, 31/10/2016 - 17:34

Ho ancora dentro la pena del confronto che il ciriaco ha sostenuto con renzi. Il ciriaco credeva di poter proclamare un’autorevolezza conferitagli dal passato. In realtà ha riportato alla memoria il modo vecchio e sterile della politica fatta di parole, di confronti, di tavoli di concertazione fine a se stessi. Una politica incapace di rimodernare il paese negli anni del miracolo economico e produttiva di un debito pubblico tra i più pesanti. Il fatto che il padre di renzi possa essere stato demitiano non sposta di un millimetro, è l’arrampicarsi sugli specchi di chi è perso nella rabbia dell’odio e non ha argomenti. Certo i suoi famigli gli avranno detto della magra, bene fa il giornale a tentare di consolarlo con l’antonello, è opera di misericordia.