De Niro sarà il truffatore Madoff in tv

De Niro porta sullo schermo Bernard Madoff, il frodatore fiscale di New York, che con le sue truffe
internazionali ha dato il via alla più potente crisi finanziaria del
dopoguerra. L’attore premio Oscar è rimasto affascinato dalla sceneggiatura tratta dal libro di Diana Henriques

Ecco fatto: mentre il faccione "perv" di DSK finisce di rimbalzare nei media e ha quasi già stancato, vera o finta che sia la storiaccia di Strauss-Kahn, s’impone un altro grosso mascalzone. Si tratta di Bernard Madoff, il frodatore fiscale di New York, che con le sue truffe internazionali ha dato il via alla più potente crisi finanziaria del dopoguerra.

La notizia è che a portarlo sullo schermo, lui che se ne sta in galera, condannato a 150 anni di reclusione e chi se ne importa se è classe 1929, sempre gangster è, sarà Robert De Niro. L’attore premio Oscar, ora impegnato al festival di Cannes quale impassibile presidente di giuria (che aplomb, nel suo smoking impeccabile, la scriminatura dei folti capelli griogioazzurri giusto in mezzo, tipo anni Venti), ha letto con interesse la sceneggiatura tratta dal libro di Diana Henriques, giornalista del New York Times, intitolato: The Wizard of Lies, cioè Il mago delle bugie. Si tratta di una biografia romanzata di Bernie Madoff, i cui diritti sono stati subito acquisiti dalla catena televisiva Usa HBO. Per ora, il sito di anticipazioni sulle manovre dello showbiz, Deadline, afferma che Bob pare estremamente interessato a calarsi nel personaggio del "mago delle bugie", anche perché lui è un newyorchese sputato e conosce assai bene il marcio ambiente upper-class della Grande Mela. Tanto vero che Bob, a sua volta vittima dello "schema Ponzi" applicato da Madoff - una piramide di investitori fasulli, dove l’ultimo "pollo" paga i debiti del precedente – pare abbia detto sì alla Hbo. Il fatto è che due anni fa il gallerista Lawrence Salander, amico di Madoff, avvicinò Toro scatenato per proporgli di aprire una catena di lavanderie per Vip e lui abboccò, dicendo addio a 88 milioni di dollari.

Ora Salander è in prigione (sconta sei anni) e De Niro, che è stato lo psicopatico Travis di Taxi Driver, firmato Scorsese, nonchè il boss mafioso Vito Corleone ne Il Padrino di Coppola, si prenderà una rivincita: di brutti tipi se ne intende. Sul piccolo schermo sarà lui Bernie, il re dei bidoni, che con le proprie malefatte ha messo in ginocchio mezzo mondo. Dimenticato il Khan-Khan,oggi a Cannes non si parla d’altro: un terzo dei divi presenti alla Croisette ha infatti perso un bel po’ di soldi, affidandoli al "mago delle bugie". E Bob è pronto a farne un ritratto tv, che li vendicherà tutti. E’ pacifico.