De Pasquale: «Facciamo un comitato pro posteggi»

«Difenderemo le 65mila famiglie che vogliono un box e daremo notizie a chi vuole sapere quale fine hanno fatto le proprie fideiussioni»

Basta proteste contro i box. «Una volta tanto stiamo costituendo un comitato “per la realizzazione i parcheggi”, che darà informazioni ai cittadini che li vogliono acquistare e fornirà ragguagli a chi vuole sapere che fine hanno fatto le proprie fideiussioni». Parola del consigliere di Forza Italia Fabrizio De Pasquale, che si incarica di difendere «le oltre 65mila famiglie che hanno chiesto di poter acquistare un box». Troppo spesso, sostiene, «ci si ferma di fronte a poche decine di persone che protestano per un cantiere», mentre lo strumento del project financing inaugurato dalla giunta Albertini «è stato finora uno strumento utile per realizzare nuove opere e spero non si torni indietro su questa linea».
De Pasquale smentisce chi sostiene che creare nuovi parcheggi in città convincerebbe i pendolari a inoltrarsi in auto dentro la città, con la certezza in tasca di avere il posto assicurato: «Da quando abbiamo iniziato a costruire parcheggi sotterranei - puntualizza - non è aumentata la presenza dei mezzi privati in circolazione, segno che si è evitato l’“effetto calamita”». Dunque, il motto del consigliere azzurro è «avanti tutta», nessuna contrarietà al passaggio nei consigli di zona dei 25 progetti delineati dall’assessore ai Trasporti Edoardo Croci dopo le proteste dei comitati, «ma si tratta di piani già sottoposti decine di volte agli uffici competenti, per cui non mi farei intimorire dalle proteste di comitati e sottocomitati, sulla cui consistenza numerica peraltro ho i miei dubbi».
Oltre a chiedere ieri all’assessore Croci e al collega ai Lavori pubblici Bruno Simini - entrambi presenti alla commissione Trasporti a Palazzo Marino - «di vigilare sulla corretta informazione ai residenti, perché in casi come piazza XXV Aprile i cartelli sono stati collocati solo 10 giorni prima dell’avvio dei cantieri», il consigliere De Pasquale ha anche proposto di «togliere l’Ici per i negozianti che hanno un’attività in piazze o vie interessate dai lavori e sono danneggiati anche per un anno o due dal traffico bloccato».
Poiché la riorganizzazione della macchina comunale inaugurata dall’era Moratti ha coinvolto anche la dirigenza dell’assessorato ai Trasporti, Fabrizio De Pasquale ha infine sollecitato Croci a «risolvere al più presto i ritardi di «assestamento» che rischiano di «paralizzare i cantieri dei parcheggi già assegnati in concessione. Spesso le ditte hanno bisogno di ottenere semplici permessi da Atm o Aem, e se il Comune perde il ruolo di regia rischia poi di vedersi imputati i ritardi nella realizzazione delle opere».