De Pasquale umiliato dalla giudice del processo Mills

Ci sono, come è noto, parole che sono pietre. A ricordarlo al pubblico ministero Fabio De Pasquale è stata Francesca Vitale, presidente del tribunale che sta processando a Milano Silvio Berlusconi per la presunta corruzione dell’avvocato David Mills. Ieri, di fronte alla prospettiva che per l’assenza di un testimone il processo venisse rinviato al 20 giugno, il pm è andato all’attacco: «In un processo al presidente del Consiglio in carica che si prescrive tra una manciata di mesi, interrompere per un mese senza che intanto venga sospesa la prescrizione a me sembra contrario alla legge». Venire accusata di illegalità non ha fatto piacere al giudice Vitale. De Pasquale fa mezza retromarcia, «il mio è un punto di vista». Ribatte la Vitale: «È un punto di vista che pone delle pietre sulla correttezza di questo tribunale». E decide che la prescrizione continuerà a scorrere.