De Rosa vuole spegnere 400 candeline e il Cagliari

Ci vorrebbe una torta da guinness per lui. Quattrocento candeline sono infatti davvero tante per finire su un dolce da pasticceria e allora lui si augura di portarle virtualmente in campo. Contro il Cagliari Gaetano De Rosa raggiungerà il traguardo delle 400 presenze in campionato, un cammino lungo quindici anni e iniziato in serie A con la maglia del Napoli nel lontano 1992. «Domenica raggiungerò questo piccolo traguardo, è una soddisfazione - ha dichiarato il difensore rossoblù - Voglio dedicare questo momento alla mia famiglia che mi ha permesso di fare quello che sognavo e cioè il calciatore». Ma il pensiero alla ricorrenza finisce lì perché c'è una partita che incombe. «Con il Cagliari l'auspicio è di riuscire a portare a casa i tre punti, così da poterci preparare con serenità ad affrontare una serie di gare difficili - ha commentato - L'importante sarà chiudere gli spazi e impedire a loro di impostare il gioco». Più contento della sua fase difensiva e che di quella offensiva De Rosa è convinto che il gruppo possa crescere ancora. «Rispetto all'anno scorso - aggiunge - bisogna ancora creare una certa amalgama. Certo quello che abbiamo fatto finora non è merito solo di chi ha giocato. In panchina ci sono ottimi giocatori che sicuramente sapranno essere utili alla squadra in futuro».
Parla da leader De Rosa e non si nasconde nemmeno quando c'è da parlare del rapporto con il tecnico Gian Piero Gasperini. «È il rapporto tra un giocatore e un allenatore - dichiara - e nulla più. Certo si può migliorare». La partitella del giovedì con la Primavera di Chiappino, finita 6-1 per i rossoblù, non ha intanto fornito indicazioni decisive per la formazione di domenica contro il Cagliari. Nel primo tempo, quando sono andati a segno Sculli, Papa Waigo e Di Vaio su rigore, il tecnico rossoblù ha proposto un 4-2-3-1 con Rossi terzino destro e Sculli supportato dal trio Papa Waigo, Leon, Di Vaio in attacco. Nella ripresa Gasperini ha invece cambiato modulo proponendo un 4-3-3 con il tridente Papa Waigo, Borriello, Leon e con i gol dell'honduregno dal dischetto e la doppietta di Borriello. Non hanno partecipato al match Fabiano, Figueroa e Masiello, che hanno svolto un lavoro differenziato, mentre Bega e Santos sono rimasti a riposo sottoponendosi a terapie. Oggi pomeriggio allenamento a porte chiuse. Infine una curiosità. Domani alle 18, con una messa officiata dal cappellano rossoblù don Fabrizio Ferrari, riaprirà la chiesa di Villa Rostan.