De Rossi e Montella risollevano la Roma

C’è Gianni Morandi in tribuna, reduce da Sanremo, ma la Roma non «stecca» la prima con Montella. Il suo successo al debutto sulla panchina giallorossa non sembra casuale quanto il gol decisivo di De Rossi (tiro «sporcato» da Cherubin dopo l’ingenuità di Casarini e l’assist di Vucinic). Questa Roma pare avere già l’impronta dell’Aeroplanino: modulo «spallettiano», squadra cortissima, difesa alta e attenta (dopo 15 gol subiti in 5 partite, Mexes perde addirittura un dente in un contrasto), pressing a tutto campo, giocatori con un’altra grinta rispetto al recente passato.
Vincenzino era stato quasi distaccato alla vigilia, ma è emozionatissimo al fischio finale. «Ringrazio i ragazzi, al di là di come andrà a finire, allenare la Roma è il sogno di tanti, per molti è l’epilogo, per me è l’inizio e ho addirittura vinto la prima», così il nuovo tecnico giallorosso. Che lascia fuori Totti dai titolari (lo inserirà negli ultimi 20’) e ripropone Pizarro dopo tre mesi. «Ho trovato ragazzi molto disponibili, così Francesco che può essere d’esempio agli altri, io conto molto su di lui, è un valore anche per il suo comportamento. Non l’ho mai visto allenarsi così bene nemmeno quando giocavamo insieme. Pizarro è una stata una mia scelta forzata, lui non stava bene ma gli ho detto che doveva giocare anche se non era al 100 per cento. È stato eccezionale».
Il Bologna, senza 4 squalificati, appare sotto tono, ma si lamenta per un fallo di mano di De Rossi non punito con il giallo (sarebbe stato il secondo). «L’hanno visto tutti, in tv e sugli spalti, non è giusto, ma Banti ha deciso così. E poi il pari sarebbe stato più giusto, la differenza l’ha fatta quel tiro deviato», esplode Malesani. «Avrei protestato anch’io, ma l’arbitro l’ha spiegato, un tocco di mano non è per forza da ammonizione». Infatti Banti non sanzionerà neanche Di Vaio: la regola dice che se l’azione è lontana dalla porta, si fischia solo la punizione. Caso chiuso, con la Roma che torna al successo dopo 3 ko.