De Rossi lampi di classe Cannavaro carismatico

ITALIA
SV BUFFON. Un intervento nel primo tempo, poc’altro nella ripresa. Poteva starsene al calduccio, in albergo.
6 ODDO. È una medaglia a due facce: se attacca, se crossa, se calcia punizioni, è un bel contributo balistico per Toni e il resto della Nazionale. Se invece si fa prendere alle spalle mostra limiti e difetti che non sempre si possono perdonare.
6.5 CANNAVARO. Anche se non è in forma tedesca, e come potrebbe esserlo?, rappresenta il solito ormeggio sicuro, guida carismatica di tutto lo schieramento difensivo chiamato a qualche affannoso recupero.
6.5 MATERAZZI. Si lancia quasi subito all’assalto del torrione scozzese poi decide che non è il caso di intasare le piste di decollo e resta a guardia del bidone senza tradire incertezze.
Qualche eccesso di sicurezza, semmai.
6.5 ZAMBROTTA. A Barcellona lo danno in decisa risalita di rendimento. Parte lento come un diesel, si scalda a dovere prima di piazzare quegli sprint che sono la sua grande forza.
6,5 GATTUSO. Fianco a fianco con De Rossi, si sente smarrito. Si guarda intorno per chiedersi: e adesso a chi do la palla? Gli tocca dettare col romanista e tentare qualche lancio ardito. Con la sua caparbietà è determinante sul secondo gol di Totti.
7.5 DE ROSSI. Nella Roma fa altro, di solito sposta il pianoforte, qui invece deve suonarlo per necessità più che per vocazione. Lo fa con lampi di classe apprezzati.
6 CAMORANESI. Alla Juve, i tifosi, lo guardano in cagnesco: sostengono che non s’impegna più di tanto in serie B. A giudicare dalla resa di Bari non è questione di censo ma di forma.
5 PERROTTA. La Scozia deve temerlo se è vero come è vero che gli destina, quasi subito, un mastino, Hartley per il controllo. Attenzione sprecata. Perché il romanista, forse indebolito dall’accidente muscolare, non trova mai il bandolo della matassa né i tempi degli inserimenti a fari spenti. Dal 32 st PIRLO sv. Meglio tardi che mai.
5.5 DI NATALE. Prima il sacrificio, poi gli errori di mira. Dal suo repertorio cava fuori il meglio nel primo tempo mentre nella ripresa tradisce l’attesa mancando il timbro del 2 a 0 che può mettere a tacere gli scozzesi. Sul lancio di Toni ha tutto il tempo di prendere la mira. E invece. Dal 21 st DEL PIERO sv. Si limita a cercare il numero da circo.
8 TONI. Scodellate una serie di palloni utili dalle sue parti e lui non vi deluderà. Com’è successo al mondiale. Com’è successo con la Fiorentina. Come succede ieri sera a Bari dove va all’appuntamento su almeno 4-5 cioccolatini preparati dalla ditta Oddo e Camoranesi.
6.5 CT DONADONI. Non c’è bisogno di stare in tensione perché la sfida prende presto la piega sperata. Semmai andava chiusa prima.
SCOZIA
Gordon 6,5, Alexander 5, Weir 5, Mc Manus 5, Neysmith 5,5; Teale 5 (dal 21 st Maloney sv), Hartley 6; Ferguson 6, Brown 5 (Beattie sv), McCulloch 5 (dal 36 st Boyd sv); Miller 5. Ct McLeish 5. Arbitro: De Bleeckere (Belgio) 6.