De Rossi non ci sta: che rosicata

«Il campionato non dovevamo vincerlo oggi. La differenza l’hanno fatta quei due mesi in cui l’Inter faceva una fatica tremenda ma su dieci partite riusciva a vincerne nove. E tutti sapete come...»
Il cuore (e la rabbia) di capitan futuro Daniele De Rossi è grande come una casa, consoliamoci sapendo che servirà alla causa azzurra tra due settimane in Austria-Svizzera. Al fischio finale «rosica» senza troppo pentirsene, proprio come deve fare un leader assoluto, mentre il sindaco Alemanno parla di uno «scudetto morale». Non basta. Il fantastico (e da riversare al più presto in dvd antologico) gol di Vucinic aveva illuso un po’tutti e l’Inter che non riusciva a segnare sembrava impantanata inesorabilmente in quel di Parma. Poi la mossa disperata di un Mancini nel solito marasma che mette dentro Ibrahimovic. Al quale bastano due tiri-due per chiudere il discorso. Che rabbia. «L’anno scorso ci siamo piegati a un dominio assoluto, e va bene - aggiunge De Rossi - quest’anno però non mi sento di fare i complimenti ai nerazzurri. Non davvero. Mi sento piuttosto scosso, “rosicone” come si dice qui a Roma». De Rossi si sfoga anche perché «Sono stato zitto in settimana, visto che l’Inter era stata attaccata per cose assurde che con il calcio non c’entrano».
«Parole sensate» secondo Luciano Spalletti che ieri pomeriggio aveva un’aria stravolta come se fosse stato reduce da una maratona: «Daniele ha perfettamente ragione, fa bene a parlare con schiettezza, lui è reduce da una stagione sensazionale come molti di noi che per tutto l’anno abbiamo fatto il possibile e anche di più». E per quello che hanno messo i giocatori in campo «meritavano un “riconoscimento”». «Oggi abbiamo pareggiato e l’Inter ha vinto - continua -. Oggi è stata più brava l’Inter di noi, il campo ha dato questi risultati».
Il bilancio della stagione resta più che positivo: «La Roma è una società cresciuta molto negli ultimi due anni- aggiunge il tecnico giallorosso - la squadra ha un progetto importante da portare avanti e quest’anno tutti hanno fatto il loro dovere fino in fondo». Spalletti ammette che contro il Catania nel «finale della gara abbiamo avuto qualche problema perché loro ci hanno schiacciato creando occasioni importanti. Ma è inutile stare a rivangare il campionato, l’essenziale è aver fatto tutto il possibile».
Al presidente dell’Empoli Corsi che ha accusato la Roma di aver subito un gol da «oggi le comiche» risponde così prima di andarsene: «Bruttina quest’allusione. Noi abbiamo pareggiato la nostra partita e l’Inter l’ha vinta, che c’è di strano in tutto ciò?». Per la cronaca sabato sera all’Olimpico ci sarebbe la finale di Coppa Italia tra Roma e Inter: forse è un po’ troppo (De Rossi capirà) chiamarla rivincita.