De Sica: «Penso a un film su papà e mamma»

da Venezia

A Venezia per vedere Ladri di biciclette restaurato e presentato alla Mostra del cinema in occasione del 60º anniversario della sua prima proiezione, Christian De Sica continua a sognare di realizzare un film sulla storia d’amore tra suo padre Vittorio e sua madre Maria Mercader. «In un paese che dimentica facilmente, ricordare un film in un evento così importante è un grande onore, un riconoscimento doveroso. Mio padre ci ha perso un sacco di soldi, ma alla fine è stato risarcito con il restauro del suo capolavoro. Sicuramente da lassù sarà contento di questo regalo», ha detto in un’intervista al Gazzettino illustrato, il mensile di Calliandro editore, in edicola la prossima settimana. «Spero un giorno di riuscire a realizzare con mio figlio Brando un progetto che non sono mai riuscito a concretizzare, sulla storia d’amore fra mia madre e mio padre intitolato La porta del cielo, magari lasciando la regia a Brando», ha spiegato Christian De Sica.
L’attore e regista poi si sofferma sulla situazione del cinema italiano di oggi: «Sono contento che quest’anno la Mostra del Cinema abbia deciso di privilegiare i film italiani dando molto spazio alla commedia, anche perché il cinema italiano sta conoscendo una bella rinascita. Io, per fortuna, la crisi non l’ho mai sentita, perché il pubblico mi ha voluto molto bene, ma per i giovani autori questa svolta è importante». Infine, un ricordo personale: «Mio padre era un giocatore e quando eravamo ragazzini, ci diceva: “bambini, scegliete dove volete andare in vacanza? A Venezia, a Sanremo, a Montecarlo o Campione?”, tutte località con il Casinò. E noi sceglievamo Venezia o Sanremo perchè c’era il mare».